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Politica

Tagli alle accise (a tempo) e sostegni: cosa contiene il Dl Aiuti

Il Governo proroga fino all'8 luglio gli interventi per aiutare famiglie e imprese alle prese con il caro energia

Nuove misure per aiutare famiglie e imprese colpite dal caro energia. Il primo decreto-legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri su proposta del Presidente Mario Draghi e del ministro dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco, vede dunque l’approvazione di misure urgenti in materia di accise e Iva sui carburanti. Dato che i prezzi alti delle materie energetiche continuano a perdurare il governo ha deciso che dal 3 maggio fino all’8 luglio le aliquote delle accise sono rideterminate: per la benzina a 478,40 euro per mille litri, per oli da gas o gasolio usato come carburante a 367,40 euro per mille litri, per il Gpl usato come carburante a 182,61 euro per mille chilogrammi e per il gas naturale, usato per autotrazione, il governo ha deciso di azzerare le accise per metro cubo.

Inoltre, per lo stesso periodo, l’aliquota Iva applicata al gas naturale, usato per autotrazione, sarà del 5%: “Abbiamo lavorato duramente perché si scrivesse un provvedimento equilibrato e, dunque, siamo soddisfatti che sia stato licenziato oggi in Cdm un decreto che prolunga il taglio delle accise sulla benzina, il gasolio, il Gpl fino all'8 luglio. Nell'ottica di una corretta transizione ecologica, in linea con la nostra filosofia per cui i comportamenti virtuosi devono risultare convenienti per i cittadini consumatori, è molto utile che l'intervento sia esteso anche al metano per cui l'accisa va a zero e l'Iva viene finalmente ridotta al 5%" così Vannia Gava, sottosegretaria alla Transizione ecologica e capo dipartimento ambiente della Lega in una nota.

Sempre nella giornata di oggi il Consiglio dei ministri ha esaminato anche il Dl Aiuti contenente altre misure per aiutare le imprese e le famiglie in difficoltà con il continuo aumento dei prezzi energetici. Il provvedimento cuba circa 14 miliardi di euro Questi, precisa il Premier, Mario Draghi in conferenza stampa, si aggiungono ai 15,5 miliardi che sono stati stanziati nei decreti precedenti: “siamo a un totale di circa 30miliardi già spesi, due punti percentuali del prodotto interno lordo, e vorrei notare che lo abbiamo fatto senza ricorrere a scostamenti di bilancio: questo dimostra che non sono tanto gli strumenti che contano ma le risposte alle necessità le esigenze". Dl Aiuti dove sono state previste diverse misure che vanno dal credito di imposta all’aumento delle tasse sull’extra gettito per le grandi imprese del settore energetico.

Entrando nel dettaglio della norme, il governo ha deciso di stanziarea gevolazioni per 28 milioni di italiani: “Approviamo un importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani tra pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito fino a 35mila euro con un bonus uguale per tutti di 200 euro", spiega Draghi. Lato imprese si è invece stanziato “l'equivalente di due punti di pil, 30 miliardi di euro, per il sostegno a famiglie e imprese. Lo abbiamo fatto senza scostamento di bilancio. Questo dimostra che non sono tanto gli strumenti che contano, ma la risposta alle necessità e alle esigenze", continua Draghi.

Si passa poi alle norme che prevedono la costruzione di rigassificatori galeggianti che saranno considerate interventi "di pubblica utilità, indifferibili e urgenti". Per la realizzazione di queste infrastrutture saranno nominati uno o più commissari straordinari di Governo. Viene inoltre prevista una semplificazione per cercare di velocizzare la realizzazione degli impianti.

Sale poi dal 20% al 25% il credito d'imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) e per tutte quelle attività che consumano molto gas naturale (gasivore) per l’acquisto del gas usato nel primo trimestre solare del 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici. Aumenta il credito d'imposta anche sulla spesa sostenuta per l'acquisto, da parte di imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, del gas usato nel secondo trimestre solare del 2022, per scopi energetici diversi da quelli termoelettrici. L’agevolazione sarà concessa solo qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media riferita al primo trimestre 2022 dei prezzi di riferimento del mercato Infragiornaliero (Me-Gas) pubblicati dal Gestore del mercati energetici (Gme), abbia subito un incremento maggiore del 30% rispetto al prezzo medio riferito allo stesso trimestre del 2019.

Cresce inoltre anche dal 12% al 15% il credito d'imposta in favore delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a16,5 kW. Novità arrivano poi anche per le imprese del settore agricolo, zootecnico e agro-industriale che potranno realizzare impianti fotovoltaici sui tetti delle loro strutture produttive anche con una potenza eccedente il loro consumo medio annuo di energia elettrica. Ne è inoltre consentita anche la vendita in rete dell’elettricità prodotta. Inoltre, il ministero della Difesa e i terzi concessionari dei beni, possono decidere di costruire delle unità energetiche rinnovabili nazionali, anche con altre pubbliche amministrazioni centrali e locali, anche per impianti superiori a 1 MW. Resta fermo il fatto, conclude il Premier, che "il governo resta pronto a tutti gli interventi che dovessero essere necessari in caso di peggioramento della congiuntura".

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