Manifestazione via Plebiscito: il discorso di Berlusconi

Ecco le parole del leader del centrodestra, ieri alla manifestazione dopo la condanna al processo Mediaset

Silvio Berlusconi durante il suo discorso ai manifestanti di via del Plebiscito (Credits: GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni.

Perché se il 4 di agosto di una domenica con 40 gradi all’ombra, con l’asfalto che brucia, dopo ore e ore di viaggio, un mare di gente e’ venuta qui per dimostrarmi stima vicinanza e affetto, io mi sento il dovere di impegnarmi ancora con ancora piu’ entusiasmo e passione.

 
 Ho attraversato le giornate piu’ angosciose di tutta la mia vita. Io sono un servitore dello Stato, mi dipingono come non sono. Quando leggo i giornali mi sembra di vedere in uno specchio la mia immagine deformata, lo dico a tutti e ai giudici: io sono innocente. Non c’e’ mai stata una falsa fatturazione in Mediaset, io facevo il presidente del Consiglio.
 
 Non credo che nessuno puo’ venirci a dire che questa e’ una manifestazione eversiva e che siamo degli irresponsabili. Abbiamo detto chiaro e tondo che il governo deve andare avanti e che il Parlamento deve andare avanti per approvare i provvedimenti adottati dal governo. Prima di tutto viene l’interesse della nostra Italia. Non possono però impedirci di guardare a questi 20 anni, di capire e di dichiarare che c’e’ una parte della magistratura che appartiene ad una corrente della magistratura fortemente politicizzata. Secondo loro la democrazia, il popolo, ce l’ha solo se c’e’ la sinistra al governo. Quando e’ nata Forza Italia ci hanno lanciato subito contro una accusa di corruzione e hanno fatto cadere il governo eletto dagli italiani. E poi, via via, un calvario di accuse. Ho 41 processi alle spalle.
 
 Dopo che per 20 anni la magistratura ha provato a buttarmi fuori dalla politica, ha raggiunto questo traguardo. Una magistratura fatta di impiegati statali che hanno fatto un compitino, vincendo un concorso, e che ora sono liberi, indipendenti, irresponsabili perche’ non subiscono nessun controllo e mettono sotto gli altri poteri dello Stato, quello esecutivo e quello legislativo. E’ una condizione che si ritrova solo nei regimi. Non possiamo accettare che ci dicano di non criticare una sentenza, una magistratura che non e’ potere dello Stato. I poteri dello Stato seguono alle elezioni.
 
 Nella nostra Costituzione però c’e’ scritto che la sovranita’ appartiene al popolo, non c’e’ scritto come dovremmo credere che l’articolo 1 dica che la sovranita’ appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo e’ cio’ che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realta’.
 
 Io sono qui, io resto qui, non mollo. Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia, per cambiare questo Paese, per farlo diventare un Paese dove i cittadini non rischiano di vedere calpestata la propria esistenza e libertà. La presenza di Berlusconi e Forza Italia infatti e’ un argine contro un regime, e’ l’unico baluardo che abbiamo contro un regime illiberale e giustizialista. Perché l’Italia deve diventare un Paese dove i cittadini non rischiano di vedere calpestata la propria esistenza e libertà.
 
 A tutti voi un grande abbraccio, negli anni che mi restano non dimentichero’ mai questa giornata. La mia riconoscenza va verso di voi verso ciascuno di voi per la commozione che mi avete creato e per il fatto che siete riusciti con un atto di amore a trasformare quello che in me era angoscia e dolore. Credo che mi portero’ per sempre questo abbraccio da chi non conosce invidia e odio che ha rispetto per altri, che rappresenta la parte buona e di buon senso e quella produttiva non si fara’ metter sotto da chi ha l’indivia e l’odio come conduttori della loro azione.

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