10 "saggi", 10 riforme, 10 giorni

Ecco i punti, tra divisioni e convergenze, su cui i partiti dovranno trovare un accordo entro metà aprile - chi sono i 10 saggi - cos'è il modello olandese -

La Camera dei Deputati – Credits: Credits: Cerroni/Imagoeconomica

Claudia Daconto

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Tra i malumori dei partiti, inizia oggi il lavoro dei 10 saggi nominati da Giorgio Napolitano con il compito di elaborare, in tempi brevissimi, proposte di riforme urgenti su cui far convergere i voti delle forze politiche presenti in Parlamento. A disposizione ci sono al massimo una decina di giorni: l'iter dovrà infatti concludersi entro la metà di aprile quando inizierà quello per l'elezione del nuovo capo dello Stato. Ma in queste ore a regnare sovrano è lo scetticismo, i 10 “facilitatori” non piacciono a nessuno: per il Pdl si rischia infatti “solo una perdita di tempo”, Beppe Grillo attacca: “non servono badanti” mentre il Pd si spacca. E il pessimismo serpeggia anche tra i dieci e soprattutto tra coloro incaricati delle riforme istituzionali. Sulla legge elettorale, in particolare, si teme un riproporsi dei veti che hanno impedito fino ad oggi un accordo sul superamento del Porcellum. “Al momento è tutto molto aleatorio – ha detto il costituzionalista Valerio Onidanon si può essere molto ottimisti”.

Ecco quali sono le priorità delle due commissioni (riforme istituzionali ed economia) e le posizioni dei partiti.

LEGGE ELETTORALE

Tutti d'accordo nel voler abolire il Porcellum ma divisi su quale sistema proporre tra chi vuole il doppio turno di collegio (Pd e Pdl) e chi il ritorno al Mattarellum (M5S)

ASSETTO ISTITUZIONALE

Si va verso il superamento del bicameralismo perfetto sostenuto da tutti i partiti a favore dell'introduzione del Senato delle Regioni. Più improbabile l'introduzione del semipresidenzialismo e l'elezione diretta del capo dello Stato proposta dal Pdl nel suo programma elettorale.

TAGLIO DELLE PROVINCE

Un provvdimento già avviato con il governo Monti. Pd, Pdl e M5S ne chiedono l'abolizione.

TAGLIO DEI PARLAMENTARI

Anche il dimezzamento dei parlamentari è presente nei programmi di tutti gli schieramenti.

COSTI DELLA POLITICA

Si lavora a un contenimento della spesa sull'esempio di Pietro Grasso e Laura Boldrini. Tra gli 8 punti del programma del segretario Pd Pier Luigi Bersani c'è la revisione degli emolumenti dei parlamentari e Consiglieri regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci. Pdl e Lega chiedevano il dimezzamento di tutti i costi della politica e il finanziamento pubblico ai partiti. Il M5S l'allineamento degli stipendi dei parlamentari alla media di quelli nazionali. Sul finanziamento pubblico dei partiti più probabile un dimezzamento che l'abolizione totale.

LAVORO

La priorità è quella di affrontare l'emergenza disoccupazione (il 37,8% dei giovani è senza lavoro). Ma se sono possibili accordi sul taglio dell'Irap per favorire l'occupazione, i partiti sono divisi sul tema della flessibilità.

CRESCITA

Per rilanciare l'economia Pd e Pdl avevano entrambi, nei loro programmi, il superamento della politica europea di sola austerità. I 10 saggi dovranno proporre misure urgenti per rilanciare l'economia e contenere un ulteriore probabile peggioramento del Pil.

DEBITI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Tutte le forze politiche chiedono con forza il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese.

RIFORMA WELFARE

In cima alla lista delle misure urgenti ci sono i provvedimenti per garantire la pensione agli esodati e il reperimento delle risorse per rifinanziare gli ammortizzatori sociali.

AUSTERITY

Sul tavolo dei 10 saggi misure per allentare i vincoli del fiscal compact e per rendere più flessibile il patto di Stabilità per gli enti locali. Un provvedimento, anche questo, su cui convergono tutte le forze politiche.

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