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Presidenza Regione Campania: De Luca presenta ricorso contro la sospensione

La mossa legale punta tutto sui dubbi di costituzionalità della legge Severino. Immediata la reazione da parte delle opposizioni

vincenzo de luca ricorso

Redazione

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Al via la battaglia legale di Vincenzo De Luca contro la decisione di Matteo Renzi di sospenderlo dalla presidenza della Regione Campania: nella mattinata di oggi, lunedì 29 giugno, è infatti stato depositato al Tribunale di Napoli il ricorso per l'annullamento del decreto del Presidente del Consiglio con cui è stata appunto disposta la sospensione dalla carica in applicazione della legge Severino.

Una legge costituzionale oppure no?
A dare notizia della presentazione del ricorso è stato l'avvocato e parlamentare del Pd Fulvio Bonavitacola, che ha anche sottolineato come nel suddetto atto si faccia riferimento a due provvedimenti avversi alla legge Severino: l'ordinanza emessa lo scorso 27 gennaio dalla Corte di Appello di Bari, che ha stabilito la cessazione temporanea degli effetti della legge Severino a causa di legittimi dubbi di costituzionalità, e la recente ordinanza del 25 giugno della Prima sezione del Tribunale civile di Napoli a favore del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. 

"Siamo molto sereni sugli esiti del ricorso", ha commentato a sua volta l'avvocato Lorenzo Lentini, che assiste De Luca insieme con Bonaviticola. "Ci auspichiamo tempi brevi nella decisione dei giudici e chiediamo un provvedimento cautelare nelle more del pronunciamento della Corte Costituzionale che il 20 ottobre prossimo dovrà esprimersi sulla questione di legittimità delle legge Severino".

La reazione delle opposizioni
Nel commentare la notizia, Paolo Russo, parlamentare e coordinatore cittadino a Napoli di Forza Italia, ha fatto sapere che "sarà messa in atto qualsiasi iniziativa contro 'Bbc' ('Bugiardo, baro e condannato'), nell'interesse dei campani, che hanno diritto a un governo regionale che sia autorevole e certo".

"De Luca è stato il più grande errore di Renzi", le parole invece di Luigi Di Maio (M5S) riguardo la situazione venutasi a creare. "Questi signori hanno fatto in modo che la Campania non avesse un Consiglio né una Giunta. Renzi e De Luca, con la loro arroganza infinita, hanno determinato questa candidatura alla presidenza della Regione e nessun cittadino sapeva, anche per le bugie che avevano raccontato, che De Luca dovesse essere sospeso".

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