Massimo D'Alema contestato a Bari, il video

L'ex premier seguito e insultato da un gruppo di manifestanti: "La gente è arrabbiata, ce l'ha col Pd"

Sciopero: D'Alema, situazione grave governo ascolti

Massimo D'Alema contestato da alcuni manifestanti durante la manifestazione per lo sciopero generale a Bari ANSA/LUCA TURI

 "Vattene via", "siete dei porci"," sono alcune delle frasi che alcuni partecipanti allo sciopero generale hanno rivolto all'ex premier Massimo D'Alema che, dopo una visita al sindaco di Bari, è passato tra i manifestanti. 

"Sei un morto vivente" hanno aggiunto altri, dicendo: "la tua pensione dalla a noi". D'Alema, circondato da alcuni esponenti del Pd locale, non ha replicato alle offese ma ha proseguito con calma il suo cammino. "Vergognati, hai rovinato tu il Paese" hanno continuato i manifestanti che hanno accompagnato D'Alema per un discreto tratto di strada. Giunti più avanti, in piazza Massari, alcuni hanno raccolto del terriccio che hanno lanciato in direzione dell'esponente Pd. Poco dopo alcuni agenti della polizia in borghese sono intervenuti per calmare la folla e consentire a D'Alema di allontanarsi.


"Mi sono infilato in mezzo all'Ugl, non mi ero reso conto precisamente" ha dett D'Alema, commentando la contestazione subita a Bari in occasione del comizio per lo sciopero generale. A chi gli fa notare che c'erano anche alcune bandiere rosse tra i contestatori, D'Alema risponde: "La gente è arrabbiata, ce l'ha col Partito democratico. Purtroppo è la situazione che stiamo vivendo". A chi gli fa notare  che che qualcuno ha urlato "rovesciamo il Pd", D'Alema replica che "era un appello ad agire per cambiare il Pd". "Il Paese - ha poi aggiunto - vive una drammatica crisi economica, sociale, che si trascina da molti anni. Molte persone non vedono una prospettiva ed è chiaro che questo scatena una rabbia verso la politica in generale, i partiti, verso tutti". "D'altro canto - ha proseguito - lo abbiamo visto anche nelle recenti elezioni regionali: il crollo della partecipazione è un po' un segnale di distacco profondo dalla vita politica democratica, che rischia di aprire un varco tra il Paese e le istituzioni".

"I sindacati a mio giudizio svolgono un ruolo prezioso e non andrebbero insultati" ha anche detto D'Alema stamattina. "Fino a quando fortunatamente ci sono i sindacati che organizzano le manifestazioni - ha aggiunto - questo è un elemento di tenuta democratica". D'Alema, sottolineando che "i partiti in questo momento sono piu' in difficoltà", ha precisato che "che il sentimento delle persone è comprensibile". "Il Paese - ha spiegato - sono sette anni che regredisce in termini di Pil, di produzione, di disponibilità di reddito per le famiglie. Siamo andati parecchio indietro". "Senza una ripresa sostenuta degli investimenti, senza una nuova politica industriale - ha rilevato - non ci sarà una ripresa". "La riforma del mercato del lavoro - ha concluso - non produce posti di lavoro. Questo non lo può pensare nessuno e infatti non lo pensa nessuno". (Ansa)

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