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Altro crollo in Autostrada in Liguria, ora basta

Sulla A26 crolla il soffitto di una galleria. Cosa deve succedere per revocare la concessione ad Atlantia?

crollo galleria autostrada a26

Non bastava il Ponte Morandi con le sue vittime; non bastava il tratto di A6, Torino-Savona caduto a terra un mese fa sotto la spinta del maltempo; non bastava la A10, Genova-Ventimiglia, da settimane ad una corsia sola con disagi per i vacanzieri e code km per via dei piloni non in sicurezza. Un quadro desolante con una regione, la Liguria, rimasta isolata per chi viaggia in auto. Eppure tutto questo non basta per revocare la concessione delle autostrade ad Atlantia, ai Benetton. 

Ma i disastri non sono finiti. Oggi un pezzo del soffitto della galleria Berté, lungo la A26 dei trafori, all'altezza di Masone è crollato a terra, sulla strada. Fortuna, tanta fortuna, ha evitato che i blocchi di cemento da decine di kg finissero sulle auto di passaggio, uccidendo sicuramente qualcuno. Fortuna...

Ma ora il momento dei rinvii, delle scuse, dei giochi politici è finito. In Italia non si può viaggiare verso la Liguria pregando che non crolli un ponte, non ceda il manto stradale, non piombi in testa il soffitto della galleria. E' una roulette russa che non si può più sopportare, tollerare, accettare. E' ora di dire basta a chi per anni sulle autostrade ha fatto poca manutenzione ma tanto profitto.

E' ora che il Governo intervenga, in maniera decisa, domani, senza rinviii e altre storie. 

Ma temiamo che non sarà così; temiamo che si troverà il modo per rinviare la decisione, per concedere altro tempo, per perdonare e far finta di niente. Temiamo soprattutto che dietro l'immobilismo di Conte e dei suoi ministri ci sia una sorta di "scambio" che coinvolge Atlantia su Alitalia.

Siamo oltre la vergogna...

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