Politica

Conte, il "premier per caso" scende in campo

Duro attacco del Premier a Salvini sui migranti. Diceva di voler lasciare la politica, si ricandida per Palazzo Chigi nel Governo dell'inciucio

Conte SAlvini spiaggia crisi di Governo

"Mai con un'altra maggioranza. Non faccio le peggio cose della prima Repubblica!". E ancora... "Dopo questo Governo la mia esperienza in politica è chiusa. Torno ad insegnare diritto e a fare l'avvocato". Parole di Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio del Governo giallo-verde. Un premier che molti avevano definito "burattino" comandato dal duo Salvini-Di Maio. Un Premier "per caso". 

Poi però è successo qualcosa. Sarà il fascino dei palazzi della politica, sarà il consenso crescente, sarà l'ebbrezza del potere... Sta di fatto che Giuseppe Conte di colpo si è innamorato della sua politica e del suo ruolo al punto di mollare i freni e, dall'inizio della Crisi di Governo, cambiare marcia, con piccoli-grandi gesti che ci mostrano un Conte molto lontano dalla sua idea originaria di "volere farsi da parte".

Giorni fa a Foggia si è messo in piedi su una transenna, moderno predellino, mandando baci alla folla e stringendo mani. Oggi il durissimo attacco via facebook a Salvini sul caso migranti. Un post molto lungo in cui il premier parla di "...sleale collaborazione...", "fuga politica", "ansia di comunicare". Post in cui per la prima volta in maniera chiara rompe la linea dei porti chiusi.

Salvini ha risposto spiegando che la sua linea è quella richiesta dagli italiani, che l'ossessione dei "porti chiusi" è coerenza ad una linea politica che altri stanno tradendo (è di oggi ad esempio la notizia del Ministro della Difesa, Trenta che non ha firmato il decreto di blocco della Open Arms "in nome dell'umanità" come invece aveva fatto fino ad oggi).

Agli attacchi di Conte si è subito appellato Renzi: "Anche Conte ha sfiduciato Salvini...si è reso conto della sua slealtà...". 

Manovre pro Governo dell'Inciucio che sta diventando sempre più reale. Con un Premier che  pare tutt'altro che disponibile a farsi da parte, malgrado le sue stesse parole contro le sue stesse promesse, la sua coerenza.


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