I compiti del Presidente della Repubblica per formare il Governo

Nominati i presidenti di Camera e Senato, dal 4 aprile via alle consultazioni per capire se c'è chi potrà essere nominato premier

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana – Credits: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

Redazione

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Via alle consultazioni del presidente della Repubblica per cercare di dare un governo al nostro Paese. Dalle urne del 4 marzo scorso è emerso un verdetto chiaro. Il M5S è il primo partito in Italia con il 31% circa dei voti a favore seguito a ruota dal Pd (traballante) al 19% e poi dalla Lega con un importante 18,4% che sommato agli altri voti della coalizione da al centrodestra unito il 37% dei consensi. 

Nessun partito o coalizione ha ottenuto la maggioranza prevista dalla Legge elettorale in vigore, il Rosatellum, per governare. Dunque, mai come questa volta, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrà un ruolo fondamentale nel decidere come procedere per dare comunque all'Italia la possibilità di avere un governo stabile che porti avanti la gestione del Paese.

Le nomine dei presidenti di Camera e Senato hanno già dato un segnale chiaro: una prova di accordo (inciucio?) Lega-M5S per tentare un percorso comune verso il governo del Paese. Il nodo è la leadership: sia Luigi Di Maio sia Matteo Salvini infatti la rivendicano e la soluzione non è ancora chiara. Probabilmente aspetteranno il secondo giro di consultazioni per esprimere un loro parere definitivo e continueranno nelle prossime ore ancora a cercare un accordo.

Per questo il ruolo del Presidente Sergio Mattarella è diventato ancora più centrale.

Ecco dunque quali saranno le prossime mosse del Capo dello Stato.

  • Dal 4 aprile si avviano le consultazioni per la costituzione del nuovo Governo (quello vecchio nel frattempo resta in vigore per l'ordinaria amministrazione).

  • Nella mattina per primi verranno chiamati il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati  e il presidente della Camera Roberto Fico. Poi l'unico presidente emerito in vita, Giorgio Napolitano.
    A seguire, nel pomeriggio, sarà la volta dei rappresentanti dei gruppi parlamentari. Da "Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)" del Senato, al Gruppo Misto di Palazzo Madama, a quello della Camera fino a Fratelli d'Italia.
    Il secondo giorno di consultazioni, invece, vedrà all'appello la delegazione del Pd, poi quella di Forza Italia, poi la Lega e infine nel pomeriggio i Cinque Stelle.

  • Le consultazioni del Presidente della Repubblica avranno almeno due giri di colloqui (se necessario può chiedere anche un mandato esplorativo ai presidenti delle camere) al termine dei quali Mattarella dovrà convocare la persona indicata dai consultati come quella in grado di ricevere la fiducia della maggioranza per costituire un governo e assegnarle l'incarico.

  • Una volta accettato l'incarico (può essere fatto anche "con riserva"), il premier incaricato dovrà stilare la lista dei ministri, consegnarla al Presidente della Repubblica che, una volta approvata, avrà il compito di designarli. Giureranno dopo poche ore nel Salone delle Feste del Quirinale.
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