Il Comizio di Grillo a piazza San Giovanni sarà la sua marcia su Roma

Parla Peppino Caldarola, ex direttore de L'Unità. "Quella era la nostra piazza"

Funerali di Enrico Berlinguer, piazza San Giovanni, Roma. (Credits: Ansa)

Paola Sacchi

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«Il ricordo più forte che ho di piazza S.Giovanni? Purtroppo è un ricordo doloroso: quello dei funerali di Enrico Berlinguer. Ma quel giorno quella piazza, invasa da un popolo non solo nostro, non ci fece sentire soli. Quella piazza non ci odiava, si era creata una connessione sentimentale. Invece ora il comizio di Beppe Grillo creerà una connessione di odio. Perché sarà la piazza di un popolo che ne odia un altro».

Peppino Caldarola, ex direttore dell’Unità, ex deputato ds, intellettuale di sinistra spesso controcorrente, che effetto le fa vedere su quel palco in quella piazza Beppe Grillo con magari accanto il Molleggiato?

Ognuno ha diritto di andare nelle piazze che vuole, ma i comizi di chiusura della campagna elettorale dei partiti di sinistra sono sempre stati a S. Giovanni. Ed erano fondamentalmente comizi di popolo, più che comizi una festa dell’Unità fatta in quattro  ore in cui si radunavano le famiglie, ci si riconosceva. Insomma, quella era la nostra piazza. Tra l’altro una piazza anche interessante politicamente essendo attaccata alla seconda grande basilica della città. Proprio per questo S. Giovanni è stata sempre luogo di incontro e non di scontro. Il dato dell’appartenenza andava oltre la stessa  politica. Lì ci sono stati i comizi di Berlinguer e anche i suoi funerali che confermarono il carattere del raduno popolare di S. Giovanni. Quel giorno non c’erano solo i comunisti ma anche cittadini curiosi e commossi.

Ed ora con Grillo che accadrà?

Ho la sensazione che il comico e il cantante vogliano fare di questo luogo di appartenenza e d’incontro un luogo di rabbia, di vendetta e rancori.

Come si spiega che un leader del Pd come Pier Luigi Bersani che in quella piazza è cresciuto se la sia fatta scippare cosi?

C’è un errore di questa benedetta sinistra che non difende nessuno dei suoi simboli e delle sue icone. Io sono per il cambiamento, ma in tutto il  mondo ci sono luoghi simbolici e a Roma il luogo simbolico della  sinistra, quello dove accoglieva anche gli altri, era S. Giovanni. Aver lasciato quella piazza a chi vuole mettere un popolo contro l’altro è un errore prima che politico, umano. Ma ogni tanto i leader della sinistra si innamorano di nuove forme di comunicazione senza presidiare i luoghi tradizionali. Grillo invece presidia le piazze.

Danneggerà più la sinistra anche con questa scelta di S. Giovanni o il centrodestra?

Grillo pesca da una parte e dall’altra. Il primo tratto di strada è partito da  sinistra poi ha strizzato l’occhio anche dall’altra parte. Persino con una certa simbologia. Ecco, io non penso che Grillo sia fascista, ma il  modo come ha presentato il comizio a S. Giovanni ha molto il senso della marcia su Roma.

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