Claudia Daconto

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Sono i posizionamenti dei primi cittadini grillini l'elemento forse più interessante della classifica di gradimento degli amministratori italiani realizzata ogni anno da Ipr Marketing per Il Sole 24 ore. Se Chiara Appendino, sindaco di Torino dal giugno scorso è infatti prima, la collega romana Virginia Raggi è ultima dopo aver perso in pochi mesi ben 23,2 punti percentuali passando da un consenso del 67,2% al 44%.

Appendino ha invece incrementato (dal 54,6% al 62%) la fiducia che i suoi concittadini le avevano tributato nel giugno scorso. A parte meriti e demeriti personali, le due grilline si ritrovano tuttavia a gestire situazioni completamente opposte: se Raggi aveva ereditato un Comune sull'orlo del fallimento, reduce da un lungo commissariamento, a Torino l'ex sindaco Piero Fassino aveva lasciato ad Appendino la guida di una città che, al di là di alcune difficoltà, in generale già funzionava.

Secondo posto
Primo nel 2014 e sesto lo scorso anno, il sindaco di Firenze Dario Nardella è secondo. Pochi giorni fa era stata annunciata l'approvazione del bilancio di previsione 2017 (quello che a Roma è stato bocciato dai revisori dei conti del Campidoglio). Nessun aumento delle tasse per cittadini e imprese e nuove agevolazioni per botteghe storiche, librerie e imprese giovanili. Più un nuovo piano anti-degrado per alcune zone della città. Uno sforzo che i fiorentini evidentemente stanno molto apprezzando.

Terzo posto
Fa ben sperare per la sua ricandidatura di quest'anno il terzo posto di Federico Pizzarotti a Parma. Un riconoscimento da parte dei suoi concittadini che, come ha scritto lui stesso su Facebook commentando questo risultato - ripaga da tutte le difficoltà che come Comunità abbiamo dovuto affrontare e vincere”. Difficoltà che si sommano a quelle da lui scontate in prima persona all'interno del Movimento 5 Stelle abbandonato dopo la sospensione a seguito di un'inchiesta (poi archiviata) per abuso d’ufficio nelle nomine al Teatro Regio.

Quarto posto
Molto apprezzati gli amministratori di città di medie dimensioni - tutti tra i primi dieci - come Damiano Colletta (Latina), Luca Perrone (Lecce), Paolo Calcinaro (Fermo), Roberto Scanagatti (Monza), Simone Petrangeli (Rieti), Luigi Brugnaro (Venezia), Giorgio Gori (Bergamo) e Clemente Mastella (Benevento).

Gli altri
Nel blocco dei primi 10 classificati anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris con il 60% del gradimento dei suoi concittadini. Un balzo notevole per lui che l'anno scorso era solo 76esimo con appena il 50% dei consensi. Allora commentò il risultato dicendo che l'unica classifica che lo interessava era quella delle elezioni (stravinte a giugno). Oggi dice: "Non mi esalto ora che siamo in testa alle classifiche e non mi deprimevo quando eravamo in basso". Napoli, in questi ultimi tempi, ha avuto soprattutto un boom turistico di cui evidentemente i cittadini vanno fieri.

A Milano aveva fatto meglio Giuliano Pisapia di Beppe Sala: l'ex patron di Expo è infatti solo 30esimo a pari merito con il collega di Palermo Leoluca Orlando. Non brilla Virginio Merola, riconfermato sindaco di Bologna (è al 60esimo posto). Ottantesimo Flavio Tosi a Verona. In generale le città premiano i propri sindaci anche se più volentieri al Nord (53,5%) che al Sud (52%), ma con meno entusiasmo dello scorso anno quando la media era del 54,8%.

I presidenti di Regione
Per quanto riguarda i presidenti di regione (molto meno amati dei sindaci, solo il 43,3% in media), due conferme in vetta: entrambi al secondo mandato il leghista Luca Zaia e il dem Enrico Rossi, rispettivamente governatori di Veneto e Toscana, erano e restano i più apprezzati. Con un salto di diverse posizioni, balza al terzo posto un altro leghista: il governatore della Lombardia Roberto Maroni (+11,2% rispetto allo scorso anno).

Preoccupante per il centrosinistra il piazzamento di Rosario Crocetta: nell'anno del voto in Sicilia, è infatti ultimo con solo il 28% di cittadini pronti a riconfermarlo. In generale vanno meglio i presidenti nordici, con le eccezioni di Debora Serracchiani in Friuli Venezia Giulia (33%) e Giovanni Toti in Liguria (37%), forse perché più esposti politicamente sul piano nazionale.

Tuttavia il Sud ottiene un significativo sesto posto con Mario Oliverio (Calabria) e il settimo con Marcello Pittella (Basilicata). Decimo il governatore campano Vincenzo De Luca con il 42% del gradimento.

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