Politica

Come la segretaria di Di Maio ha replicato a chi l'attacca

Assia Montanino ha definito "Sessista e maschilista" chi l'ha accusata di essere una raccomandata

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Barbara Massaro

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"Il fatto di avere 'solo' 26 anni credevo fosse un elemento positivo e non di demerito, in un Paese in cui non si fa altro che dire 'largo ai giovani'". E' questo uno dei passaggi del lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook col quale Assia Montanino, la nuova segretaria particolare del Ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, ha difeso la propria posizione dagli attacchi subiti da parte di alcuni media. 

Un articolo pubblicato da Il Giornale aveva insinuato il dubbio che la ragazza, troppo giovane per occupare quel ruolo e scarsamente qualificata, fosse solo una raccomandata amica del Ministro.

Polemica sessista?

Montanino, però, non ci sta e con piglio da pasionaria della politica replica: "E’ triste notare come un giovane in Italia debba costantemente difendersi dalle accuse di incompetenza, solo per un fattore legato all’età anagrafica. Pensavo che i tempi bui in cui un ex Ministro del lavoro accusava i giovani di essere dei buoni a nulla fossero passati".

Non solo: secondo Assia alla base delle illazioni a suo carico ci sarebbe un neppure troppo velato sessismo maschilista. "Mi chiedo - continua via Facebook la donna - se il Capo segreteria fosse stato un uomo cosa sarebbe successo?. Purtroppo certi media contribuiscono non solo a diffondere falsa informazione, ma anche a inchiodare l'Italia a un medioevo culturale".

Già Di Maio aveva difeso la sua scelta di assumerla asserendo: "Non esiste persona più onesta e leale di lei".

E ora l'intraprendente segretaria conferma di suo pugno di avere coraggio e carattere da vendere guadagnandosi la stima social di tanti coetanei e militanti che rivendicano il diritto dei giovani a occupare posizione di prestigio e a essere per questo equamente retribuiti. 

Chi è Assia Montanino

Ventisei anni di Pomigliano D'Arco proprio come Di Maio Assia nel 2015 si era presentata come candidata alle comunali per il Movimento 5 stelle e aveva raccolto 170 voti, molti di più dei 59 messi insieme da Di Maio la prima volta che si candidò.

Il padre commerciante era stato vittima di usura e Di Maio si era recato in visita per offrigli sostegno e solidarietà e così aveva conosciuto la famiglia Montanino.

In paese tutti conoscono la passione politica di Assia e proprio per questo è definita la pasionaria grillina di Pomigliano.

E' una di quelle attiviste convinte che il Movimento 5 stelle sia la soluzione a tutti i problemi del Paese. Lo stesso Di Maio ne aveva apprezzato grinta e carisma e, dopo il conseguimento della laurea in economia, il leader dei pentastellati le aveva proposto un tirocinio presso la sua segreteria di vicepresidente della Camera.

"Negli anni - aveva affermato nelle scorse ore il titolare del Mise - si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei". 

Una raccomandata a palazzo?

Quel che faceva discutere era che fino a ora sul sito del ministero non compariva né il curriculum della ragazza, né il compenso che dovrebbe aggirarsi intorno ai 72.000 l'anno come quello del suo predecessore.

I 5 stelle hanno sempre sventolato la causa della meritocrazia imputando al clientelismo buona parte dei mali della nostra politica. Assegnare un ruolo tanto importante e di prestigio a un'amica personale del Ministro a molti è apparso stridente e controproducente per la causa pentastellata.

La replica di Assia

Oggi però le parole della ragazza vanno tutte a favore della scelta di Di Maio (a giudicare dal sostegno social ricevuto dalla Montanini).

Assia, infatti, ha candidamente parlato del suo compenso e del suo lavoro tagliando corto su ogni possibile polemica: "Lavoro al Ministero del Lavoro come Capo segreteria. Stesso ruolo ricoprirò a breve al Ministero dello Sviluppo economico. Due ministeri, uno stipendio solo, pur avendo diritto a due stipendi. La cifra netta che prendo mensilmente - pari a circa tremila e trecento euro - copre un impegno che va ben oltre i tempi previsti nel contratto, e che si protrae 7 giorni su 7, senza limiti di orario. E con responsabilità importanti".

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