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Obiettivo raggiunto per Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, principali promotori di Legalizziamo!, campagna di raccolta firme su una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell'uso personale di tutte le sostanze, in calce alla quale sono state raccolte 57.500 firme valide.

Insieme alle altre organizzazioni che hanno sostenuto la campagna - tra cui Possibile di Pippo Civati, Antigone, A Buon Diritto, Forum Droghe, La PiantiAmo - stamattina 11 novembre alle 11, dirigenti e militanti radicali sono partiti dalla storica sede di Via di Torre Argentina 76 a Roma, dirigendosi in fila indiana con gli scatoloni delle firme da consegnare alla Camera dei Deputati, tra palloncini, bandiere e striscioni con slogan antiproibizionisti. 

Le sottoscrizioni totali sono state 68.595, ma di queste solo una parte sono state raccolte entro i sei mesi previsti dalla legge e sono state corredate dai certificati elettorali dei firmatari, richiesti ai rispettivi comuni di residenza, in formato cartaceo: una follia burocratica la cui artificiosa complessità è stata denunciata dall'ex Ministro Emma Bonino e da altri radicali in una lettera aperta al Ministro Boschi pubblicata su Repubblica.it.

La proposta di legge popolare prevede, tra l'altro: l'autocoltivazione libera fino a 5 piante, la possibilità di associarsi in "cannabis social club" (gruppi di coltivatori senza fini di lucro), ma anche coltivazione a fini commerciali su licenza, senza monopoli, con garanzie per gli aquirenti sulla tracciabilità della sostanza, sui livelli di THC e sulla provenienza geografica.

L'iniziativa popolare mira a dare forza a quella parlamentare innescata nei mesi scorsi dall'intergruppo per la legalizzazione ideato da Benedetto della Vedova e che alla Camera dei Deputati ha raccolto le adesioni di almeno 220 deputati. La sua proposta di legge per la Cannabis legale, a prima firma di Roberto Giachetti, è stata la prima in tema ad arrivare in Aula in tutta la storia repubblicana, lo scorso 25 luglio. Sia in Commissione Giustizia sia nella Affari sociali la discussione venne però subito rinviata di fronte ai circa 1.700 emendamente presentati.

Tra i firmatari della proposta di legge numerosi i nomi noti: da Gianmarco Tognazzi a Roberto Saviano, da  Ilaria Cucchi a Erri De Luca, dai sindaci di Parma, Torino e Napoli, Federico Pizzarotti, Chiara Appendino e Luigi De Magistris, al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che l'ha sottoscritta proprio oggi.

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