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Calabria: i tanti finanziatori elettorali che lavorano con la Regione

Panorama ha potuto visionare la lunga lista, finora sconosciuta, di quanti nel 2014 hanno foraggiato la campagna elettorale del governatore Mario Oliverio. Alcuni suoi sostenitori hanno incarichi o appalti pubblici

Mario Oliverio

Giuseppe Meduri

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"Ringrazio i magistrati della Dda di Catanzaro, il procuratore Nicola Gratteri, le forze dell'ordine impegnate nell'operazione Stige, che ha permesso di assestare un colpo importante alla 'ndrangheta portando alla luce (...) anche i suoi collegamenti con settori del mondo politico e istituzionale". Parole di Mario Oliverio, governatore di centrosinistra della Calabria, commentando lo scorso 14 gennaio l'arresto di 169 persone tra Cosenza e Crotone.

Passano poche ore ed emerge che tra i fermati c'è anche Antonio Spadafora, amministratore unico della F.lli Spadafora srl, azienda boschiva inserita trai finanziatori della campagna elettorale di Oliverio nel 2014. Il bonifico è di 2 mila euro ed è datato 6 novembre, ad appena tre giorni da un'ingiunzione emessa dal Dipartimento regionale agricoltura e foreste nei confronti dell'azienda. Presumiamo che Oliverio nulla sapesse, ma scorrendo la lunga lista di quanti hanno contributo economicamente alla campagna elettorale del governatore - visionata in esclusiva da Panorama - emergono altre curiosità.

I finanziatori nominati

Tra i finanziatori ci sono Pasqualino Saragò e Annarita Sganga, genero e figlia di Giorgio Sganga, presidente della Fondazione nazionale dei commercialisti: mille euro in favore del candidato il 6 novembre 2014. Con decreto del presidente Oliverio 176 del 2015, Pasqualino Saragò è nominato componente esterno dell'Organismo interno di valutazione e, poi, revisore unico dei conti dell'Arpacal, Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.

Giorgio Sganga, invece, è chiamato da Oliverio per ricoprire il ruolo di commissario della Camera di commercio di Catanzaro. Per Pasqualino Saragò e Annarita Sganga, tra l'altro, sono stati chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione nel corso del procedimento riguardante i lavori di ristrutturazione dell'ospedale di Paola.

Le aziende finanziatrici

Sono varie anche le società che lavorano con la Regione e che contribuiscono alla campagna di Oliverio nel 2014. Nella Calabria in cui l'80 per cento del bilancio ordinario è impegnato nella sanità, il primato tra le aziende finanziatrici spetta all'Istituto Sant'Anna di Ezio Pugliese, nota casa di cura di Crotone, che versa ben 10 mila euro il 7 novembre; le imprese edili Gramar costruzioni generali di Claudio Marino ed Elia Grasso e Nazzareno Guastalegname contribuiscono con 5 mila euro ciascuna.

Nella lista dei finanziatori compaiono anche la Pc service srl di Marino Simone, la Tuttofare srl di Ennio Aquino, la Bieffegi di Roberto Bonofiglio, la San Biagio società cooperativa sociale onlus, il Centro diurno riabilitazione e la C.i.e.m srl di Mario ed Eugenio Fiorino.

Il ruolo della Spot channel sas

Tra le voci di spesa della campagna elettorale, quasi 15 mila euro risultano utilizzati per l'affissione di manifesti, la stampa di materiali e l'uso d'impianti audio-video tramite la Spot channel sas. La società, in capo ad Angelo Arci, Cosimo Arci e Antonio Campennì, diventerà una tra le più amate dalla giunta Oliverio.

Nonostante sia poco conosciuta dagli operatori calabresi, non possieda un sito web e abbia solo un'anonima pagina Facebook, ammonta a quasi 500 mila euro la cifra che la Spot channel è riuscita a incassare nell'attuale legislatura grazie all'affidamento di importanti manifestazioni culturali. Una di queste, il Transumanze Sila Festival, è da sempre cara all'attuale compagna del governatore, la regista teatrale e imprenditrice agricola Adriana Toman, che in passato ne ha pure curato il programma. Solo per l'organizzazione delle ultime due edizioni, la Spot channel ha ricevuto più di 200 mila euro.

Altri esempi sono i quasi 150 mila euro per il progetto di valorizzazione del turismo naturalistico denominato "Turismox tutti"; i 18 mila per la giornata di presentazione alla Cittadella regionale del marchio Rosso Calabria; i 30 mila per la comunicazione della banda ultralarga; i 65 mila per una convenzione con il Dipartimento turismo; gli oltre 10 mila per servizi effettuati al Corap, Consorzio regionale per le attività produttive; i 40 mila per l'organizzazione dei due giorni di comitato di sorveglianza sui fondi europei nel 2015; i quasi 10 mila per la promozione della fondazione Calabria film commission; i 5 mila per generiche azioni di promozione turistica. Il conteggio è parziale per l'impossibilità di utilizzare la funzione "cerca" per consultare il Bollettino ufficiale, da mesi non funzionante.

Il mandatario elettorale

Anno del Signore 2014. Il primo bonifico è di Lorenzo Catizone, suo fidatissimo collaboratore nonché mandatario elettorale, che versa 500 euro il 31 ottobre. Avvocato e dipendente dell'amministrazione provinciale di Cosenza, ai tempi della presidenza di Oliverio vince un concorso tra polemichee ricorsi al Tar.

Catizone viene nominato componente dell'Ufficio di gabinetto della Giunta regionale in posizione di comando 20 giorni dopo la proclamazione di Oliverio.

L'autista del presidente

Quello del governatore, Giovanni Varca, contribuisce alla campagna elettorale di Oliverio con un contributo di mille euro il 5 novembre, anche se il 4 dicembre, riceve 950 euro a titolo di "compenso per l'attività svolta durante le elezioni". Varca, nei fatti finanziatore con appena 50 euro, il 18 dicembre firma il contratto con la Regione Calabria come autista del presidente con uno stipendio di 37 mila euro annui.

Poco dopo arriva un prestigioso riconoscimento anche per sua figlia Antonella, che viene nominata vicecapo di Gabinetto del consiglio regionale della Calabria, carica che mantiene fino all'agosto del 2017, quando passa nella dotazione organica della Giunta. Ora, non c'è niente di male a finanziare un politico in cui si crede. Ma se quei politici guidano un'amministrazione che distribuisce soldi e appalti ai finanziatori, e non succede soltanto il Calabria, tanto bello da vedere non è.


(Articolo pubblicato sul n° 19 di Panorama in edicola dal 26 aprile 2018 con il titolo "Calabria: i tanti finanziatori elettorali che lavorano con la Regione")

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