Berlusconi: "Salvini goleador, io faccio da regista"

Le dichiarazioni del leader di Forza Italia alla presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa. Conferma il patto del Nazareno e apre al premio di lista

Berlusconi, maggioranza ottenuta con pratiche non congrue

Silvio Berlusconi durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, Roma, 25 Novembre 2014 – Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Redazione

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"Lui è bravissimo ha un modo di parlare alla gente molto diretto però ha bisogno di avere dietro un centrocampo che funzioni. Io non ho ambizioni politiche ma voglio riportare la libertà nel mio Paese quindi mi va bene anche fare il regista dietro Salvini".

Silvio Berlusconi partecipa alla conferenza stampa di presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa e tira la volata (ancora parziale) al leader della Lega Nord. Ma non solo: rilascia dichiarazioni importanti su Italicum, elezioni, nomina del Presidente della Repubblica, Nuovo centro destra. Ecco cosa ha dichiarato.

Salvini goleador

"Sono sempre lieto dei voti che vanno alla Lega. Adesso si sono trovati questo goleador che è Salvini, penso che gli piacerebbe fare il vicepresidente del Milan... Fare l'attaccante non significa essere il capitano della squadra" ha detto il leader di Forza Italia. "Io non ho nessuna ambizione politica, ho sperato che ci fosse un leader in grado di aggregare ma fino ad oggi non si è ancora trovato. Io per ora mi limito a dire che Salvini è un grande goleador, ha argomenti per fare centro e prendere voti... a me va bene anche fare il regista dietro Salvini". E a chi gli domandava se, in caso di Italicum con premio alla lista e nel caso di una lista unica del centrodestra, Salvini si proponesse come capolista contro Renzi, ha risposto: "Se ne può discutere".

Patto del Nazareno e il premio di lista

Il patto del Nazareno non si rompe "assolutamente, perchè non è tanto con Renzi, ma per il Paese che ha bisogno di modernizzarsi" ha risposto a chi lo interrogava sulla possibile fine dell'accordo. Anzi, ha aggiunto Berlusconi, "il premio non alla coalizione ma alla lista va benissimo per la sinistra di Renzi, so che ci sarebbe già un accordo con Sel per far entrare i propri candidati nella lista". A questo proposito, "la mia opinione è che è così importante il senso dello Stato e la responsabilità verso il Paese che finiremmo per accettare anche un Italicum con premio alla lista. "Nel centrodestra c'è una Lega molto orgogliosa e gelosa della propria identità, gli altri forse accetterebbero di buon grado di entrare in una lista unica". Ma "non ho paura del premio alla lista, perchè in questo caso", se si andasse al voto, "anche la Lega sarebbe obbligata a non farci perdere anticipatamente" unendosi all'alleanza.  

Alfano, traditore da perdonare

"Quando c'è di mezzo la libertà del Paese allora credo sia un dovere per ciascuno buttarsi i tradimenti alle spalle e pensare positivamente alla libertà del Paese e dei cittadini... Le persone intelligenti sanno cambiare idea" ha detto il leader di Forza Italia alle domande sulla possibilità di possibile fare una coalizione con Lega e Ncd visto che Salvini dice di non volere Alfano.

Raffaele Fitto

"Se mi consente, nel mio partito, chi mi vuole bene mi considera un eroe, un martire, e agli eroi non possono essere fatte basse critiche di potere" ha tagliato corto quando si è messo sul tavolo il tema dei conflitti interni a Forza Italia. E a chi gli chiedeva perché non avesse dato incarichi a Raffaele Fitto ha risposto: "Non credo che quello delle primarie sia un sistema che porti a buoni risultati... Io ho offerto molte volte diversi incarichi a Fitto, ma non li ha mai voluti". E sulla futura sfida elettorale ha detto: "Spero di mettermi in campo come competitor. Spero di essere candidabile, ma anche innocente. Tutti potranno vedere cosa mi è stato fatto per non farmi candidare. Spiegherò agli italiani cosa fare".

Il miglior Presidente della Repubblica

"Ho la profonda convinzione che sarei il migliore presidente della Repubblica, ma non se ne parla nemmeno, ma penso ad uno come me... Io - ha detto l'ex premier tracciando il profilo del nuovo capo dello Stato - non mi ricordo di aver detto che il presidente della Repubblica deve venire dai moderati, mi sembra logico che se deve essere il garante di tutti non debba avere un passato qualificato da una parte soltanto... Un Berlusconi per esempio".

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