Berlusconi: "Non mollo, se vado in galera fate la rivoluzione"

Il leader di FI risponde alle accuse di Repubblica, traccia le linee del movimento "L'altra Italia" e accusa: "In Italia 20 colpi di stato in 20 anni"

Silvio-Berlusconi

Silvio Berlusconi all'assemblea degli amministratori di Fi, Roma, 16 luglio 2015. – Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Redazione

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L'occasione è stata la conferenza nazionale degli amministratori locali di Forza Italia, "Futuro Comune". È lì che Silvio Berlusconi ha tracciato la linea di quello che sarà il futuro prossimo del suo partito, Forza Italia, volendo smentire da subito quanto scritto dal quotidiano Repubblica sul numero in ediocola oggi: "Voglio togliere subito di mezzo le menzogne di Repubblica. Solo un folle potrebbe pensare di rottamare Forza Italia" ha detto Berlusconi. "Il partito continuerà a chiamarsi sempre, perché è un bellissimo nome, Forza Italia".

È un Berlusconi in grande spolvero quello che parla alla platea di interlocutori suoi sostenitori. Spazia dal Governo Renzi alla crisi Greca, da Erasmo da Rotterdam a Forza Italia con una battuta (immancabile) sul gentil sesso.

Erasmo da Rotterdam

"Qualche settimana fa ho scritto la prefazione di un libro di Erasmo da Rotterdam, L'elogio della follia. Lui spiega che le decisioni più sagge vengono da una lucida visionaria follia, che è quella che ho avuto quando abbiamo lanciato Forza Italia" ha detto Berlusconi.

In Italia 20 colpi di Stato in 20 anni

"L'Italia in vent'anni ha subito venti colpi di Stato. Il nostro Paese non è una democrazia. L'ultimo governo eletto dal popolo fu il nostro, eletto nel 2008. Siamo una democrazia sospesa, dobbiamo esserne consapevoli tutti quanti", ha aggiunto. Poco dopo, tornando sulla questione dei colpi di Stato, Berlusconi ne ha segnalati solo tre.

La speculazione del Bundesbank
"Dopo la speculazione ordinata dalla Bundesbank contro i nostri titoli di Stato dissero che non eravamo più in grado di pagare pensioni e stipendi. Al G20 di Cannes mi ritrovai nella posizione di Tsipras. Mi dissero "siamo qui per aiutarti a non avere il default". Il primo giorno mi offrirono 50 miliardi di euro, il secondo 100 miliardi euro. La contropartita era la colonizzazione dell'Italia. Io cercai di spiegare che i nostri conti erano perfettamente in ordine, come poi fu ampiamente dimostrato, e me ne andai. Solo Obama disse 'Silvio is right', 'Silvio ha ragione'. Tornai in italia e mi trovai con otto tra i nostri più fedeli amici, parlamentari, che si erano spostati nel gruppo misto e avevano messo in crisi il nostro governo".

Renzi non conta nulla
"Renzi non conta nulla in Europa anche perché tutti sanno che è un leader venuto fuori da giochi di palazzo e non da elezioni" ha aggiunto l'ex presidente del consiglio.

De Gregorio e il vitalizio

"Io regalo 200mila euro a chi dimostra che ho dato 2 milioni al signor De Gregorio"

"L'ultimo affronto anche l'altro giorno. Mi hanno tolto il vitalizio. Non per i soldi che ho sempre dato in beneficienza, ma dopo vent'anni di Parlamento e dieci anni quasi di Governo, togliermi anche il vitalizio è stato un vero affronto"

La casa della speranza

"Bisogna presentare a chi non vuole andare a votare una grande casa della speranza, qualcosa in cui possano entrare tutti. Tutti i protagonisti devono venire dalla via vera. E poi venti saggi che formeranno un governo formato da persone che tutti sanno essere competenti e oneste" ha dichiarato Berlusconi presentando i suoi piani per il futuro del movimento. "Voi siete l'altra Italia? Allora la chiamiamo "l'Altra Italia", come volete", confermando il nome per la nuova formazione politica, spiegando che occorre andare a parlare "con tutti quelli che non votano più e sono delusi dai politici, che rappresentano metà degli italiani". E ha aggiunto: "Potrei andarmene ma mi frega il senso di responsabilità e quindi torno. Ora non ho più protezione, non sono neanche più parlamentare, potrei trovarmi a non essere più in libertà. Se questo dovesse accadere, Cristo, io spero che abbiate il coraggio di fare una rivoluzione". "Per i kalasnjikov - ha concluso - rivolgetevi a Bossi".

Equitalia va chiusa

"Equitalia va chiusa. Non conosco un cittadino che si è seduto ad un tavolo con uno dei loro funzionari che abbia detto "mi sono trovato di fronte ad uno stato giusto", tutti si alzano e dicono: "Mi sono trovato di fronte ad uno Stato nemico".

Le donne

"Ho perso il filo perché quando vedo una bella donna lo perdo subito. E me ne vanto" ha detto Berlusconi interrompendosi dopo aver salutato l'arrivo di nuovi ospiti.

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