Politica

Belpietro: "Una manovra piena di tasse e pagheranno gli italiani"

Mentre si aspettano i dettagli della manovra economica del Governo tra mille polemiche interne la sensazione è che sarà all'insegna delle tasse e del debito. Come al solito

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Maurizio Belpietro

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Questa manovra sembra essere scritta sulla sabbia. E’ fatta in deficit, perché le risorse non ci sono, e si cerca di trovare i fondi inventandosi un recupero dall’evasioni fiscale che è poco credibile; si sono fatte delle promesse che alla fine rischiano di non essere mantenute ed alla fine si arriverà alla bocciatura. Come troveranno le coperture? Come al solito con nuove tasse: diesel, giochi, fumo, plastica, le spacceranno come tasse etiche ed ecologiche e cercheranno di farle passare come una cosa giusta per l’ambiente e per il futuro. Ci saranno poi le tasse sanitarie e quella sulle partite iva. Su questo ricordiamo che c’era stata con il passato Governo una detassazione per le partite iva sotto 65mila euro. Bene, questo esecutivo ha già detto che la cancella, tornando alla tassazione precedente. A me pare che abbiano venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Avevano detto che non avrebbero aumentato le tasse, ed invece alla fine pagheranno gli italiani. Come sempre.

Si tratta di una manovra fatta in deficit e deficit significa che il debito pubblico salirà ancora, e nessuno se ne preoccupa. Abbiamo un debito che sta crescendo oggi fino a 2300 miliardi e questa manovra non fa nulla per combatterlo, almeno per frenarne la crescita.

Conte vuole essere democristiano ed ereditare parte della storia mettendosi al centro e subito sono state scintille con Renzi; perché tutti vorrebbero conquistare questo “centro” di cui tanto si parla ma forse nemmeno esiste. Ma si tratta di una posizione politica strategica perché permette a chi lo conquista di giocare con i due forni, a destra e a sinistra, un po’ di qui ed un po’ di là, per tenersi la poltrona.

Quota 100 è stata utilizzata da un terzo degli aventi diritto, cioè ha avuto sui conti dello Stato un impatto molto meno pesante di quanto preventivato. Di sicuro i grillini non vogliono metterci mano anche per un problema di sostanza perché se tu hai fatto il reddito di cittadinanza e poi togli la possibilità della pensione a chi ha lavorato 35, 36 o 37 anni vuol dire che stai premiando chi non ha lavorato e bastoni chi lavora. Se a questo aggiungi che penalizzi le partite iva il risultato è che non stai facendo nulla per chi lavora ma premi chi non lo fa. Secondo voi questa politica quanto ti fa perdere in fatto di consensi?

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