Claudia Daconto

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Cuore, dolore e proclami di guerra contro l'invasore islamico: nelle primissime ore i politici italiani hanno reagito in larga parte così agli attentati, rivendicati dall'Is, che hanno colpito la capitale istituzionale d'Europa. Ventitre i morti, ma il numero potrebbe ancora aumentare, nelle due esplosioni all'aeroporto internazionale di Zaventem e nella metropolitana tra le fermate di Schuman e Maelbeek, le più vicine alle sedi Ue. Solo tre giorni fa, proprio a Bruxelles, l'arresto di Salah Abdeslam, uno degli attentatore ancora in fuga degli attentati di Parigi del 13 novembre.

“Attacco al cuore dell'Europa”, “con il cuore a Bruxelles”, “orrore e sgomento”, “cordoglio per le vittime”, “un grande dolore”, “sveglia, le preghiere non bastano più”, "siamo in guerra": queste le espressioni più ricorrenti. Mentre per quanto riguarda le contromisure, bisognerà attendere l'esito del comitato per l'ordine nazionale convocato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano solo per le 15 (le prime esplosioni erano avvenute già poco prima delle 8 di questa mattina).


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A presiderlo sarà il premier Matteo Renzi il quale, fino a questo momento, si è limitato a un breve tweet, “con il cuore e con la mente a Bruxelles, Europa”, e a convocare, per domani mattina alle 7.30, i capigruppo di maggioranza e opposizione.

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“Col fiato sospeso sono vicino ai belgi di fronte all'attacco sconvolgente al cuore di Bruxelles” le prime parole anche del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che ha rassicurato sul fatto che, almeno per ora, non ci sarebbero italiani coinvolti. Molto “cuore” anche nelle dichiarazioni di altri esponenti dem come il capogruppo alla Camera Ettore Rosato (“orrore e sgomento per attentati a Bruxelles colpito il cuore dell'Europa. Cordoglio per le vittime, uniti nel dolore e nella risposta”) e la vicesegretaria del partito e presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani (“A Bruxelles barbaro attacco al cuore d'Europa Sconvolti per altre vittime e inorriditi per lucida e disumana ferocia”).

Sulla stessa linea d'onda emotiva il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo che ha twittato un commento fotocopia di quello del premier, "con il cuore a Bruxelles”, mentre sul suo blog veniva pubblicato il comunicato di solidarietà degli eurodeputati grillini alle famiglie delle vittime e ai feriti.

“Colpito il cuore della nostra Europa”, l'analisi del ministro dell'Interno Angelino Alfano ma anche dell'ex presidente della Commissione Ue ed ex premier Romano Prodi secondo il quale la serie di attentati di stamane a Bruxelles “tocca il cuore delle istituzioni europee”. Prodi è però andato anche oltre: “conoscendo quei luoghi - ha aggiunto - capisco che è qualcosa che va contro le istituzioni europee. E' un attacco simbolico, molto più di ogni altro. La sequenza degli attacchi, che partono dall'aeroporto e arrivano alla metropolitana di Rue de la Loi, ci dice che è come se i terroristi volessero avvicinare il lutto alle istituzioni europee”. Infine l'appello affinché in Europa ci sia "unione e più collaborazione dai governi”.

Toni opposti quelli di Matteo Salvini, il primo a bruciare tutti sul tempo. Trovandosi a Bruxelles in veste di europarlamentare, il capo della Lega Nord ha inizialmente riassunto la cronaca dei suoi spostamenti: “stavo arrivando lì (all'aeroporto) ma ci hanno bloccato, tutto evacuato. sto bene (a qualche scemo dispiacerà) e torno in ufficio. Non è possibile vivere sotto il ricatto dei violenti e dei folli. Io non mi arrendo, io non ho paura. Una preghiera per le vittime”. Poi, qualche ora dopo, si è fatto fotografare al telefono con un soldato dell'esercito belga alle spalle e un mezzo militare. “E qualcuno continua a dire che non ci hanno dichiarato guerra – la didascalia - Sveglia! Le preghiere non bastano più”. Dello stesso tenore la nota dei presidenti dei gruppi parlamentari della Lega Nord Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga: "Gli attentati nel cuore d'Europa hanno una matrice che tutti conosciamo. Ci hanno dichiarato guerra, rispondiamo”.

Anche la presidente di Fratelli d'Italia e candidata sindaco di Roma Giorgia Meloni non ha usato mezzi termini: “Bruxelles sotto attacco terroristico. L'Europa è sotto attacco, la nostra libertà è sotto attacco del fanatismo islamico. Sveglia! Basta subire, basta idiozie buoniste”. Ha scelto invece di riproporre direttamente la prima pagina del quotidiano Libero, che all'indomani degli attentati di Parigi fece tanto discutere, Francesco Storace. “Sì, bastardi islamici”, il tweet del candidato sindaco de La Destra. 

Un appello all'unità nazionale è arrivato dal capogruppo dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta: “terrorismo, crisi economica, immigrazione. Queste tre emergenze rischiano di mandare all'aria le nostre Istituzioni. Forza Italia dà massima disponibilità alla collaborazione”. Di attacco al “cuore dell'Europa stessa” ha parlato anche Maurizio Gasparri. "Chissà che dietro gli attentati di oggi non ci sia l'arresto di Salah" il dubbio del senatore azzurro sicuro, invece, del fatto che "noi siamo in guerra. Ostinarsi a non prenderne atto è un'autentica follia. Dobbiamo estirpare il fondamentalismo islamico, ovunque esso sia...Non possiamo chiudere gli occhi davanti alla realtà....Questi nemici vanno sterminati prima che ci distruggano”.

Sul fronte istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito “gli ultimi, gravissimi attentati di Bruxelles” la tragica conferma “che l'obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia. Esprimo il mio cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza”. Di “attacco alla capitale della nostra Europa” ha parlato il presidente del Senato Piero Grasso: “in questo momento dobbiamo sentire più che mai la forza dell'Unione europea, della sua storia e dei suoi principi. L'obiettivo immediato da perseguire è accelerare al massimo la circolazione di informazioni, addirittura in tempo reale, per contribuire a prevenire attentati di questo genere e salvare vite umane”. “Dolore e sgomento per attacco a Bruxelles e al cuore dell'Europa – le prime parole della presidente della Camera, che ha osservato un minuto di silenzio, Laura Boldrini - Oggi più che mai serve risposta unitaria. Il terrorismo non ci piegherà".


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