L'agenda del Governo prima della pausa estiva

Tre i provvedimenti da sbloccare in settimana: decreto enti locali, riforma della pubblica amministrazione e nomina dei membri del cda Rai

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Il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri – Credits: ANSA/FABIO CAMPANA

Redazione

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Rush finale in Parlamento per il governo che punta ad approvare una serie di provvedimenti prima della pausa estiva. Le luci sono puntate su decreto enti locali, riforma della Pubblica Amministrazione e nomina dei membri del cda Rai. Slitta, invece, a settembre la discussione sulle unioni civili, sulle riforme costituzionali e quella sulle intercettazioni.

Ddl Enti locali

Le Camere chiudono il 7 agosto con un calendario fitto di appuntamenti. Arriva a Montecitorio il dl sugli Enti Locali. Il testo è stato approvato la scorsa settimana al Senato tra non poche polemiche per la presenza di un taglio da 2,3 miliardi alla Sanità per il 2015 previsto dal piano di spending review per il comparto sanitario. Il governo porrà la fiducia questa mattina in modo che già domani l'Aula possa dare il via libera al provvedimento.

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Pubblica amministrazione

Matteo Renzi, intanto, ha spostato i riflettori sul dl di riforma della Pa in programma al Senato. "Mercoledì mattina, massimo giovedì, approviamo la riforma della pubblica amministrazione", ha annunciato il premier dal Giappone dove è in visita ufficiale. "In 90 giorni - ha aggiunto - permetterà di avere un sì o un no dalla pubblica amministrazione".

Occhi puntati, poi, sulla commissione di Vigilanza Rai. Domani è in programma il voto di sette dei nove membri del cda Rai di competenza della bicamerale. A quel punto toccherà alla presidenza del Consiglio ed al ministero dell'Economia proporre i nomi di direttore generale e presidente: probabilmente mercoledì, giorno in cui è in programma l'assemblea degli azionisti che recepirà la lista bloccata dei nove membri del consiglio. Poi toccherà al cda eleggere il presidente e giovedì ancora alla Vigilanza ratificare la nomina con voto dei terzi. Non è escluso pero' che si tenti di chiudere tutto gia' mercoledì

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Al Senato arriverà anche il decreto legge in materia di fallimenti. Il testo è stato approvato alla Camera il 24 luglio. Tra le norme del provvedimento anche una che riguarda le aziende di interesse strategico nazionale, come l'Ilva di Taranto: in caso di sequestro giudiziario relativo a ipotesi di reato riguardanti la sicurezza dei lavoratori si prevede che non si possa impedire l'esercizio dell'attività di impresa.

Unioni civili

L'approvazione del dl fallimenti porta allo slittamento a settembre del disegno di legge sulle unioni civili. Il testo, messo a punto dalla senatrice Monica Cirinnà (Pd), non riesce a mettere d'accordo le forze politiche in Parlamento. Cattolici Pd ed Ncd criticano il testo in quanto "di fatto disciplina le unioni civili come fossero dei veri matrimoni". Maggiormente favorevoli al testo invece parte del Pd, M5S e Sel.

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La riforma del Senato

Viene rinviato a settembre anche l'esame del provvedimento più complicato per il governo, quello della riforma del Senato. Lo scontro interno al Pd non si placa. Ma già la prossima settimana sarà possibile verificare se ci sono i margini per una ricomposizione: il 7 agosto scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti e sarà possibile comprendere le intenzioni della minoranza Dem. Rinviata al termine della pausa estiva anche l'approvazione della riforma del processo penale, che contiene una delega sulle intercettazioni. 

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