A Milano la campagna elettorale entra nel vivo

Previsto dai sondaggi un testa a testa Sala-Parisi, lo scontro tra i candidati sindaco vede scendere in campo anche i leader di partito

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Da sinistra, il candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, il candidato sindaco del M5S Gianluca Corrado, il candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Sala, in un fermo immagine, fornito dall'ufficio stampa di Sky TG24, durante il confronto televisivo tra candidati al Comune di Milano, 30 maggio 2016. – Credits: ANSA / FERMO IMMAGINE - US SKY

Redazione

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I leader nazionali in arrivo. Il confronto televisivo all'americana in diretta su SkyTg24. E persino il nubifragio che stamani ha ingrossato il Lambro, dando al centrodestra l'occasione di parlar male della Giunta uscente di Giuliano Pisapia.

Nell'ultima settimana, la campagna elettorale per le Comunali di Milano si è risvegliata all'improvviso, in attesa di capire se domenica al primo turno ci sarà davvero un testa a testa fra Giuseppe Sala (centrosinistra) e Stefano Parisi (centrodestra), come indicano i sondaggi.

Il maltempo è subito entrato nel confronto Tv tra Sala, Parisi e Corrado che si sono misurati su diversi temi ma all'insegna del fair play. Si è parlato tra l'altro di immigrazione, di moschee e di quanto è costata per i tre contendenti la campagna elettorale. Alla fine il "voting" dei telespettatori di Skytg24: Sala (35%), Corrado (33%), Parisi (32%). "Milano è il primo passo per cambiare la nostra Italia, verso una vittoria definitiva che metta da parte finalmente una sinistra autoritaria e incostituzionale", ha dichiarato Silvio Berlusconi, andando a chiudere in serata la campagna della sua capolista Mariastella Gelmini.

Ma i leader del centrodestra si ritroveranno solo l'ultimo giorno, venerdì in piazza Gae Aulenti, per l'unico appuntamento insieme a sostegno di Parisi: è annunciata la presenza sia di Berlusconi sia di Matteo Salvini, impegnati in un derby a distanza per intestarsi la guida della futura alleanza a livello nazionale. "Non credo che a Milano la Lega Nord possa superare per numero di consensi Forza Italia - ha detto sempre l'ex premier, parlando a TeleLombardia -. Ma se anche dovesse accadere non ci sarebbe da preoccuparsi, Salvini è un nostro alleato indissolubile, non ho il timore che poi a Milano possa comandare lui".

Concetto, questo, che in giornata è stato ribadito anche dal candidato sindaco: "Io e Salvini rappresentiamo sicuramente anime diverse ma non in contrasto - ha detto Parisi, ieri assente alla manifestazione leghista su referendum e immigrazione -. Ci sono posizioni più radicali e più moderate. Poi le posizioni moderate sono quelle che devono risolvere i problemi e che devono prevalere".

A sostenere Sala - che ieri è stato impegnato con il ministro Dario Franceschini a spiegare che la cultura è una priorità per Milano - oggi in città arriverà invece Matteo Renzi. Al teatro Barrio's, il premier e segretario del Pd sarà al fianco di Sala insieme a Pisapia (e a don Gino Rigoldi), in quella che è la sua seconda uscita pubblica milanese dall'inizio della campagna elettorale. La prima fu una specie di improvvisata.

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