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Politica

2018: l'obiettivo di Renzi

Nel vertice con la maggioranza, il presidente del Consiglio ottiene un nuovo sì a portare avanti l'attività di governo almeno fino alla scadenza naturale della legislatura

Tre anni e qualche mese: è l'obiettivo emerso nel lungo vertice della maggioranza approvato da tutti i capigruppo con la firma su un documento che, nero su bianco, contiene l'impegno a portare avanti la legislatura e il programma di governo fino al 2018, ovvero fino alla sua scadenza naturale. "Votare prima - si è sottolineato - sarebbe un errore e una sconfitta inaccettabile per tutti".

Lavoro e riforme

Nell'impegno sottoscritto dagli alleati della sua coalizione, si legge di riforme elettorali e costituzionali, di Jobs Act, della delega fiscale, e si ribadisce l'importanza di approvare la legge di stabilità e blindare l'Italicum al Senato entro fine anno, per arrivare poi all'approvazione definitiva alla Camera nei primi mesi del prossimo anno.

Per quanto riguarda il Jobs Act, viene confermata la sua entrata in vigore il primo gennaio del 2015, mentre sul fronte elettorale si parla dell'introduzione delle preferenze, dell'abbassamento al 3% della soglia di sbarramento, mentre sarebbe fissato al 40% il premio di maggioranza che assegnerà 340 deputati alla lista vincitrice.

Inoltre, i candidati saranno scelti con il metodo delle preferenze, a eccezione dei capilista individuati dalle forze politiche per ciascuna delle circoscrizioni che saranno almeno 75 e non più di 100.

L'iter delle riforme costituzionali, infine, seguirà l'impianto approvato dal Senato ad agosto che dovrà essere approvata alla Camera entro il prossimo gennaio, per poi procedere, nelle settimane successive, alla rilettura in Senato.


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