Partite Iva e proprietari di case sono ormai italiani declassati
Ansa
Partite Iva e proprietari di case sono ormai italiani declassati
Politica

Partite Iva e proprietari di case sono ormai italiani declassati

Chi ha investimenti immobiliari è stato derubricato ad attore economico secondario. Come se la locazione non fosse anch'essa attività imprenditoriale, e non priva di rischi, ma soltanto pura rendita. Che poi rendita non è che un termine spregiativo per indicare un onesto risparmio. Dove si riparerà la politica che ha lasciato massacrare autonomi, lavoratori precari e titolari di immobili?

True

Alcuni settori attraversano una dolorosa crisi oramai decennale, con scarse prospettive di risalita. È il caso dell'immobiliare in Italia. Dapprima il crollo del mercato all'inizio dello scorso decennio, poi una tassazione triplicata in pochi anni tra Imu e Tari, poi un periodo di economia stagnante e demografia negativa, infine la pandemia. Dalle crisi conta come si esce, ma anche da come ci si entra. E i proprietari di immobili nell'era del Covid-19 ci sono entrati nella peggiore condizione possibile. Ora quasi un anno e mezzo di pandemia e chiusure hanno prodotto effetti ancor più nefasti: da un lato, nel caso di immobili destinati ad attività produttive, la necessità di regolarsi con gli affittuari colpiti dalle chiusure o, in molti casi, la perdita stessa dell'affittuario per chiusura o fallimento; dall'altro il blocco degli sfratti che per ora fino a giugno non permetterà ai proprietari di ottenere il pieno controllo sui propri beni e liberarsi dei contratti non rispettati.

Proprio in quest'ultimo caso, sono già circolate ipotesi in ambito governativo per una ulteriore proroga del blocco degli sfratti. È davvero necessaria? Nessuno ha mai spinto per lasciare in strada gli insolventi in piena pandemia, ma da luglio tra vaccinazioni e limitazioni anche questo settore economico dovrebbe riprendere a funzionare normalmente, secondo i meccanismi giuridici tradizionali. Invece, per pavidità e populismo, nelle istituzioni si pensa di continuare ad usurpare la proprietà privata. C'è chi obietta che il pagamento delle tasse sugli immobili è stato prorogato, ma restano le spese per la manutenzione ed il condominio oltre che i mancati incassi. Tanti proprietari sono comunque in perdita. Chi ha investimenti immobiliari, piccoli o grandi, è stato sostanzialmente dimenticato e derubricato ad attore economico secondario. Come se la locazione degli immobili non fosse anch'essa attività imprenditoriale, e non priva di rischi, ma soltanto pura rendita. Che poi rendita non è che un termine spregiativo per indicare un onesto risparmio. Così la pensa tutta l'ala di centro-sinistra del governo, che vede nella proprietà immobiliare, soprattutto nella piccola, un impaccio da punire e da superare presto grazie alle trasformazioni della globalizzazione e allo sviluppo tecnologico. Trascurando naturalmente quanto questo settore sia importante per milioni e milioni di famiglie e quanto questo atteggiamento contribuisca a deprimere lo stesso mercato immobiliare.

C'è la speranza che le forze di centrodestra, Forza Italia e Lega, tradizionalmente più favorevoli alla tutela della proprietà privata si prodighino per evitare che si continuino a penalizzare i proprietari di immobili. C'è molta rabbia e frustrazione nella popolazione, specie in quella che non vive di sussidio pubblico, che oggi viene probabilmente sottovalutata dalla politica, riparata dietro il rassicurante scudo di Mario Draghi. Ma l'esperienza del governo di larghe intese a un certo punto terminerà e gli effetti a lungo termine dell'era del lockdown emergeranno. Dove si riparerà allora una politica che ha lasciato massacrare partite Iva, lavoratori precari e proprietari di immobili? Non ci sarà abbastanza denaro pubblico per comprare la pace sociale e presto si capirà.


italian flag GIF by Viaggio nel Mondo Giphy

Ti potrebbe piacere anche

I più letti