Pannella in rianimazione
Claudio Peri/Ansa
Pannella in rianimazione
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Pannella in rianimazione

Operato all'aorta addominale, il leader radicale non è in pericolo di vita

"Marco sarà degente per qualche ora in terapia intensiva". E' il post pubblicato su Facebook dalla segretaria nazionale Rita Bernardini sulle condizioni di salute del leader radicale. Marco Pannella, 84 anni il prossimo 2 maggio, ha avuto un malore ieri sera e questa mattina è stato operato per un aneurisma all'aorta addominale con rottura della branca iliaca sinistra. L'intervento di ri-protesizzazione aortica e by pass femoro-femorale è stato eseguito con successo dall'equipe coordinata dal prof. Francesco Snaider al Policlinico Agostino Gemelli.

Dopo l'intervento Pannella, che non sarebbe in pericolo di vita, è stato trasferito nel reparto di Rianimazione e terapia intensiva, diretto dal prof. Massimo Antonelli. Le condizioni cardiocircolatorie e respiratorie, fanno sapere i medici, sono stabili con buon equilibrio emodinamico. La prognosi comunque è riservata e lo resterà, come da prassi, per le prossime ventiquattro ore quando sarà diramato un nuovo bollettino medico.

Molti i messaggi di solidarietà che stanno arrivando da più parti: "Forza marco Pannella, abbiamo più che mai bisogno di un rompiscatole come te",  scrive su twitter il senatore democratico Corradino Mineo. "Coraggio Marco! siamo tutti Con te #forzamarco", le parole di Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia). Riccardo Nencini, segretario Psi e viceministro delle Infrastrutture posta: "Forza Marco, ti aspettiamo. L'Italia delle libertà ha ancora bisogno di te". "Forza Marco (Pannella)! Non fare scherzi..." il messaggio d'incoraggiamento dell'ex radicale Daniele Capezzone, oggi in Forza Italia.

Appena appreso dell'operazione subita da Marco Pannella, anche Goffredo Bettini (della direzione del Pd e candidato alle elezioni europee) gli ha voluto inviare alcune parole di sostegno: "Caro Marco, sei sempre stato una roccia nonostante la tua vita spericolata. Torna presto anche questa volta perche' l'Italia ha bisogno di te. Con tanto affetto Goffredo Bettini". "Auguri Marco Pannella. E' bello continuare a non essere d'accordo con te", è quanto scrive invece  su twitter Pierferdinando Casini.

Solo ieri mattina Pannella aveva lanciato un messaggio al Papa per richiamare la sua attenzione, nel giorno del Lunedì dell'Angelo, sulla situazione della giustizia e delle carceri.

Una battaglia per cui, il fondatore del Partito Radicale, di cui è stato più volte segretario, si è sempre speso dopo aver vinto quelle per l’introduzione del divorzio e la depenalizzazione dell’aborto.

Si è sempre definito, ed è stato definito, in molti modi: antiproibizionista, non violento, anti clericale, antimilitarista, antidemocristiano.

LA CARRIERA POLITICA. Entrato in Parlamento la prima volta nel 1976, ci è rimasto fino al '92. E' stato eurodeputato ma anche, in precedenza, consigliere comunale e regionale e presidente di una circoscrizione di Roma (Ostia).

I REFERENDUM. Nel corso di tre decenni ha raccolto oltre 50 milioni di firme per varie campagne referendarie. E' stato il promotore, o il co-promotore di decine di referendum tra cui quello sulla depenalizzazione dell'aborto, per l'abrogazione della legge Reale, sul finanziamento pubblico ai partiti, contro l'ergastolo, contro il nucleare, per depenalizzare il consumo di droga, per la riforma in senso uninominale-maggioritario della legge elettorale. L'ultima campagna referendaria risale alla scorsa estate quando vennero proposti, senza che fossero raggiunte le 500mila firme necessarie per presentarli, 12 quesiti su riforma della giustizia, immigrazione, otto per mille e divorzio breve.

GLI SCIOPERI DELLA FAME E DELLA SETE. Numerosi e prolungati i suoi scioperi della fame e della sete. L'ultimo era cominciato il 12 gennaio di quest'anno in nome dell'amnistia e dell'indulto. Un mese prima, sullo stesso argomento, aveva smesso completamente di bere e mangiareper protestare contro il cosiddetto «boicottaggio mediatico». Il più lungo è stato però quello portato avanti dal 20 aprile al 19 luglio del 2011. Anche in quel caso Pannella chiedeva un'amnistia contro le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane.

I PROCESSI. Le sue ripetute proteste civili e le provocazioni antiproibizioniste gli hanno procurato anche diversi processi penali e alcune condanne.

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