I paesi più gay-friendly del mondo

Spagna, Germania e Repubblica Ceca sul podio. Maglia nera a Nigeria, Pakistan e Tunisia

Claudia Astarita

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Da qualche tempo non si fa altro che parlare di gay, di diritti dei gay, di concedere loro la libertà di sposarsi come qualsiasi altra coppia eterosessuale, di crescere dei figli, ma anche dell'opportunità di continuare a tenerli il più possibile separati dalla società “sana” di cui mai faranno parte.

Negli ultimi dieci giorni, giusto per citare un paio delle notizie cronologicamente più recenti, la Nigeria ha approvato una legge che definisce come "criminali" i matrimoni gay, i rapporti omosessuali di qualunque tipo, e l'appartenenza ad associazioni che si battono per il rispetto dei diritti dei gay. L'Inghilterra, al contrario, sta valutando una proposta di legge che permetterebbe agli omosessuali di sposarsi sia con il rito civile che con quello religioso.  

Il contrasto tra quello che è stato deciso ad Abuja e a Londra non è così insolito, come dimostra l'ultimo studio pubblicato dal centro di ricerca americano Pew , che prendendo in considerazione l'atteggiamento e le politiche di ben 39 paesi nei confronti degli omosessuali, ha concluso che l'omofobia è particolarmente diffusa in Asia Centrale, Africa e Medio Oriente, ma ovviamente questo non significa che popoli e governi dell'Europa, dell'America Latina e dell'Estremo Oriente siano tutti tolleranti. 

Quali sono, allora, i paesi più gay-friendly del pianeta? Al primo posto troviamo la Spagna, seguita da Germania e Repubblica Ceca. In queste tre nazioni, infatti, l'88, l'87 e l'80 per cento della popolazione, rispettivamente, ritiene che gli omosessuali debbano essere accettati dalla società, senza dare peso a pregiudizi e luoghi comuni. A pari merito con la Repubblica Ceca troviamo il Canada, seguito da Australia (79), Francia (77) e Gran Bretagna (76).  

All'ultimo posto troviamo la Nigeria (1), preceduta da Pakistan e Tunisia (2), e infine Egitto, Giordania, Ghana, Indonesia e Senegal (3). Se Grecia, Giappone, Venezuela, Cile e Messico sono da collocare in una fascia intermedia, lo stesso non si può certo dire per Russia, Cina, Libano, Turchia, Kenya e Malesia: il paese più tollerante del gruppo è la Repubblica popolare, dove l'80% della popolazione crede che gli omosessuali siano malati e vadano, di conseguenza, curati per poter essere di nuovo integrati nella società.

Anche l'Italia, con una percentuale di tolleranti che arriva al 74%, si piazza bene. E stupisce positivamente constatare che il Bel Paese sia compreso tra le quattro nazioni che dal 2007 ad oggi sono migliorate di più in quanto a rispetto e apertura mentale. Dopo Corea del Sud, Stati Uniti e Canada.  

 
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