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Il naufragio dei migranti nelle foto di Aris Messinis

I tragici momenti del salvataggio di migliaia di persone provenienti dalla Libia, nelle acque del Mediterraneo

Le cronache hanno riferito nei giorni scorsi degli ennesimi tragici naufragi di migranti avvenuti nelle acque del Mar Mediterraneo, dove la Guardia costiera italiana è intervenuta per dare soccorso in mare a oltre 11.000 migranti in sole 72 ore.

In particolare, tra il 4 e il 5 ottobre, una serie di imbarcazioni sovraccariche di persone - 27 gommoni, 5 piccole barche e un barcone - sono state soccorse, a circa 20 miglie nautiche dalla costa della Libia, dapprima dai volontari della ONG spagnola Proactiva Open Arms, che hanno poi lasciato il posto agli operatori della Marina italiana.

Circa 1800 migranti - provenienti da Somalia, Congo, Nigeria e altri Paesi subsahariani - sono stati tratti in salvo, ma almeno 29 non ce l'hanno fatta: 10 uomini e 19 donne, tutti tra i 20 e i 30 anni, per la maggior parte morti soffocati dalla calca. 

A bordo della nave spagnola Astral, intervenuta nelle operazioni di soccorso, c'era il fotografo dall'Agence France Presse, Aris Messinis, 39 anni, che ha immortalato in queste immagini i tragici momenti vissuti dai naufraghi. Il reporter ha così raccontato la sua esperienza alla CNN: "Erano stipati sui tre piani della nave, erano tutti in panico, urlavano e molti tenevano in alto i loro bambini." E ancora: "Nella mia carriera ho visto molte volte la morte. Copro anche zone di guerra e conflitti e vedo molta morte e sofferenza, ma questo è qualcosa di diverso. Completamente diverso."

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