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Musica

Il Volo: 5 cose che forse non sapete sui vincitori di Sanremo

Da Barbra Streisand a Tony Renis, dagli hobbies al contratto con la Geffen, le curiosità sui tre giovani cantanti

Tutto quello che c'è da sapere sui tre giovani cantanti

Strano fenomeno quello de Il Volo, vincitori con qualche immancabile polemica di contorno della 65esima edizione del Festival di Sanremo con Grande amore: da anni superstar all’estero, da noi poco conosciuti, almeno fino a una settimana fa.

Un anno fa abbiamo intervistato Gianluca Ginoble, il più giovane dei tre cantanti, subito dopo la vittoria davanti a cento milioni di spettatori nei prestigiosi Latin Music Awards 2014 con l'album We are love.

Ginoble era felice per il riconoscimento, ma dispiaciuto per la scarsa attenzione che gli riservava l’Italia, tanto che il primo vero concerto nella Penisola risale solo al 20 luglio 2014 a Taormina.

Oggi, dopo il traino della vittoria di Sanremo, Il Volo è atteso da una tournée con quattro date dove è facile prevedere il sold-out: il 24 giugno all’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’11 luglio a Piazza Unità d’Italia di Trieste, il 12 agosto al Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini di Torre del Lago e il 22 agosto al Teatro Antico di Taormina.

Conosciamo meglio il trio pop lirico, cliccando le frecce laterali, in cinque punti.

5) I mentori

Sono tre le persone a cui si deve il successo de Il Volo. Roberto Cenci, regista della trasmissione Ti lascio una canzone condotta da Antonella Clerici, che prima li ha selezionati uno per uno durante i casting, quando erano ancora adolescenti, e poi ha avuto la felice intuizione di unire le loro forze per ricalcare il modello dei tre tenori Pavarotti, Domingo e Carreras.
Michele Torpedine, esperto produttore a cui si devono i successi di Andrea Bocelli, Zucchero, Giorgia e Biagio Antonacci, ha preso i tre giovani cantanti sotto la sua ala protettiva  dopo essere rimasto colpito dalla loro esibizione a Ti lascio una canzone. “Conoscendo già con Bocelli il genere, ho subito capito che i tre ragazzi erano dei fenomeni”, ha sottolineato il produttore.
Tony Renis, nome che non ha certo bisogno di presentazioni, ha dato fin dall’inizio una dimensione internazionale al progetto Il Volo.

4) Barbra Streisand

Nel 2012 i dodici concerti del tour nordamericano di Barbra Streisand, Back to Brooklyn, sono stati aperti dalle performance de Il Volo. «La prima volta che me la sono trovata davanti sono scoppiato a piangere  -ci ha raccontato Gianluca Ginoble- Lei è stata molto amichevole e materna, con il passare delle settimane l’abbiamo conquistata anche artisticamente. Una volta mi ha perfino toccato il ciuffo, dicendomi che era troppo alto».

3) Geffen

Il Volo è il primo gruppo italiano ad aver firmato nel 2010 un contratto con la prestigiosa Geffen, etichetta del gruppo Universal America, per un progetto internazionale. Allora i tre cantanti si facevano chiamare The Tryo, poi trasformato in Il Trio. Il titolo del loro primo album, Il Volo, diventa il loro nome definitivo.

2) Hobbies e passioni

Ignazio Boschetto, nato a Bologna il 04/10/1994, è il più giocoso e indisciplinato dei tre. Ignazio ha l’hobby del modellismo e adora rimettere a posto la sua Vespa d’epoca.
Piero Barone, nato ad Agrigento il 24/06/1993 , è il più serio e perfezionista del Volo. E’ un grande appassionato di opera  e, a causa del papà carrozziere e dello zio meccanico, è da sempre un cultore delle quattro ruote.
Gianluca Ginoble, nato ad Atri , in provincia di Teramo, il 11/02/1995 è lo “sciupafemmine” del gruppo. Oltre che per le ragazze, il suo cuore batte per la Roma, di cui è tifosissimo, in particolare per il capitano Francesco Totti. E’ anche un discreto giocatore di calcio.

1 )Obiettivi

Sono fondamentalmente due. Il primo è quello di affermarsi definitivamente anche in Italia, che li ha sempre guardati con un misto di curiosità e di diffidenza, dopo aver conquistato il Nord e il Sudamerica. Il secondo è un Grammy. “Il nostro sogno è  il Grammy Award  -ci ha confessato Ginoble- Siamo stati già candidati in due categorie nel 2011, ma non l’abbiamo vinto. Se proprio dobbiamo sognare, tanto vale farlo in grande”.

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