Tom Jones e Van Morrison: trionfo al Lucca Summer - La recensione
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Tom Jones e Van Morrison: trionfo al Lucca Summer - La recensione
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Tom Jones e Van Morrison: trionfo al Lucca Summer - La recensione

I due leggendari artisti britannici hanno inaugurato nel migliore dei modi la diciannovesima edizione del "Lucca Summer Festival"

Tante le canzoni indimenticabili, che hanno emozionato i 5.000 spettatori di Piazza Napoleone

Mentre l'Inghilterra ha scelto di uscire dall'Europa con il referendum pro-Brexit, un irlandese e un gallese, entrambi cavalieri e ultrasettantenni, hanno conquistato ieri sera il cuore di Lucca con due concerti memorabili.

Stiamo parlando naturalmente di Van Morrison e Tom Jones, rispettivamente 71 e 76 primavere, due giganti della musica cosiddetta leggera dotati ancora oggi di due voci in grado di far sognare, coniugando maturità espressiva a una prodigiosa estensione vocale.

Non poteva aprirsi in modo migliore la diciannovesima edizione del Lucca Summer Festival, una delle manifestazioni musicali più attese dell'estate che ha il suo punto di forza nella formula del double bill, con due artisti in qualche modo complementari nella stessa sera: l'11 luglio Marcus Miller e Beth Hart, il 12 luglio Lionel Richie con gli Earth Wind & Fire, il 13 luglio Vinicio Capossela ed Esperanza Spalding, il 20 luglio Simply Red e Anastacia.

Mentre sono ben note la comunicativa e la verve di Tom Jones, nutrivamo qualche dubbio sulla performance di Van Morrison, non tanto dal punto di vista artistico, fuori discussione, quanto per l'atteggiamento notoriamente umorale e solipsista. Invece Van The Man ha stupito tutti per il calore e per l'intensità del suo concerto, inziato puntualissimo alle 20.30 con l'assolo di sax dell'iconica Moondance, resa di nuovo popolare nel 2003 presso un pubblico più giovane grazie alla swingante versione del crooner Michael Bublé.

Cappello, occhiali da sole e abito blu, Van Morrison è piccolo di statura quanto grande di carisma, in grado di passare con disinvoltura dal sax alla chitarra fino all'armonica, strumenti che alterna alla sua voce piena e ricca di pathos.

Viene accolta dal boato dei 5.000 spettatori presenti l'intensa ed estiva The way young lovers do, una delle canzoni più belle e soprendenti del capolavoro Astral Weeks del 1968, un album che non può mancare nella collezione di un appassionato di musica. Un brano che il cowboy di Belfast raramente esegue dal vivo, un omaggio alle sue origini e, ci piace pensare, a quella parte del pubblico italiano che lo ha sempre amato.

Alle 21.13 arriva il momento tanto atteso del duetto con Tom Jones in What am I living for e in Sometimes we cry, trascinante brano composto nel 1997 dal cantautore irlandese e poi reinterpretato insieme al cantante gallese nel 1999 nel suo fortunato album Reload, che rivela le similitudini e le differenze tra i due grandi artisti.

Un altro momento memorabile è l'interpretazione di Brown Eyed Girl, primo successo di Van Morrison del 1967, che fa scattare gli smartphone degli spettatori per filmare il momento tanto atteso.

Il climax del concerto arriva con Gloria dei Them, di cui Patti Smith ha inciso una cover memorabile, che offre la passerella a tutti gli eccellenti musicisti con un assolo ciascuno. Van Morrison saluta con poche parole, ma con la sua musica ha detto tutto ciò che era necessario.

Assai diverso, ma questo si sapeva, è l'atteggiamento di Tom Jones, sempre sorridente e con una luce negli occhi che trasmette tutta la sua gratitudine nei confronti della vita, che ama dialogare con il pubblico, raccontare aneddoti e presentare in modo circostanziato le sue canzoni.

Negli ultimi album il cantante gallese ha dato il suo personale tributo ai grandi del rock e del blues, come nelle irresistibili Elvis Presley Blues di Gillian Welch, Tower of song di Leonard Cohen e Burning hell di John Lee Hooker, a cui ha dato nuovi colori e sfumature grazie a una voce ancora prodigiosa nonostante i 76 anni da poco compiuti.

Vengono accolte con grande entusiasmo le hit Sex Bomb e It's not unusual, completamente riarrangiate per il live , la prima in una versione più rock, la seconda trasformata quasi in una bossa nova.

Jones commuove con la dedica di Tomorrow night alla moglie scomparsa, diverte con una godibilissima versione tex mex di Delilah, seduce le sue fan con You can leave your hat on e Thunderball, quest'ultima accompagnata dalle immagini dei vari James Bond che si sono succeduti negli ultimi cinquant'anni.

"E' bello tornare a Lucca -sottolinea Jones- è una città splendida e l'umidità è perfetta per la voce: ecco perché in Italia avete tanti grandi cantanti".

Il concerto si avvia verso la fine con una versione ricca di funky di Kiss di Prince, definito giustamente da Jones come "un genio", che fa ballare tutti gli spettatori di Piazza Napoleone. L'energica Strange things happening every day chiude dopo un'ora e quaranta l'eccellente esibizione del cantante gallese, tributato da una calorosa e meritatissima standing ovation. "Questo è il motivo per cui facciamo quello che facciamo -saluta Jones- Lucca vi amo, che Dio vi benedica".

Un amore ricambiato dai fortunati spettatori, che non dimenticheranno facilmente questa calda serata di luglio in compagnia di due leggende. [Cliccare su Avanti per scaletta e video]

Setlist Van Morrison a Lucca

Moondance

The Way Young Lovers Do

Wild Night

Magic Time

Someone Like You

By His Grace

Have i Told You Lately

Enlightenment

Whenever God Shine His Lights

Little Village

What Am I Living For (con Tom Jones)

Sometimes We Cry (con Tom Jones)

Baby Please Don't Go / Don't Start Crying Now / Here Comes The Night

In The Afternoon / Ancient Highway / Raincheck

The Beauty Of The Days Gone By

Why Must I Always Explain ?

Think Twice Before You Go

Brown Eyed Girl

Help Me

Gloria

Setlist Tom Jones a Lucca

Burning Hell (John Lee Hooker cover)

Run On(traditional)

Hit or Miss(Odetta cover)

Mama Told Me Not to (Randy Newman cover)

Didn't It Rain. (traditional)v Sexbomb

Tomorrow Night (Horace Heidt & His Musical Knights cover)

Raise a Ruckus.

Take My Love (I Want to Give It All to You) (Little Willie John cover)

Delilah

Soul of a Man (Blind Willie Johnson cover)

Elvis Presley Blues (Gillian Welch cover)

Tower of Song (Leonard Cohen cover)

Green, Green Grass of Home (Johnny Darrell cover)

It's Not Unusual

You Can Leave Your Hat On (Randy Newman cover)

If I Only Knew

I Wish You Would. Rock'n'roll (Billy Boy Arnold cover)

Thunderball

Kiss (Prince cover)

Strange Things Happening Every Day. (Sister Rosetta Tharpe cover)

Van Morrison - Brown eyed girl

Van Morrison - Gloria

Van Morrison - Wild night

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