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Musica

"Siamo solo Io", storia e storie di Vasco Rossi

In libreria un ritratto firmato da Tommaso Naon e Francesco Zani per Italica edizioni

Questo libro nasce da un duplice desiderio. Quello di raccontare Vasco abbandonando le vesti dei fan e quello, della casa editrice, di inaugurare una collana dedicata agli "intoccabili" del pop italiano, tra ascese e sprofondamenti.

Così i due autori, Tommaso Naon e Francesco Zani, hanno cominciato a lavorare su materiale altamente sensibile, da "maneggiare con cura": stralci di articoli, interviste, recensioni su carta e su web, ma soprattutto un valanga di post pubblicati su facebook sono stati raccolti, analizzati, commentati e riproposti in questo volume.

Unico nel suo genere, Siamo solo Io, parla di un Blasco dietro le quinte, a casa sua, malato, pronto a tornare sulle scene, vittima di aspre critiche e condanne, osannato dai fan e armato di vis polemica sulla sua pagina facebook, fino a comporre il puzzle di tutta la sua vita. Tante storie, tante vicende che compongono, a ben guardare, anche un quadro della storia del nostro paese, tra perbenismi e false polemiche, tra rivalità più o meno dissimulate e conquiste inequivocabili che si intrecciano con le note del rocker emiliano. Un assaggio del libro, in tre episodi.

Satana. Nulla di nuovo, nel mondo del rock. Così anche Vasco Rossi ha la sua aurea maledetta. Un episodio su tutti: tre prelati lanciano le proprie accuse a Vasco dal sito pontifex. Il pomo della discordia è la discussione delle discussioni: la vita è un dono di Dio. Ma il fatto fino a quel momento inedito è che il rocker di Zocca risponde, sulla sua pagina facebook con una nota intitolata Strumenti... di potenze superiori in cui si legge: "Monsignor Odo Fusi Pecci sbaglia, non sa quello che dice, la vita NON è un dono di Dio e nasce per caso". Poi è la volta di Monsignor Giacomo Babini e infine di monsignor Ennio Appignanesi, cui il Blasco risponde con precisione, scatenando, naturalmente, una valanga di post di sostegno da parte dei fan (il cui tono più lieve è questo: "A 'sto vescovo piace Ligabue, è palese").

Competizione. Eh, già, Ligabue: "Non avrà forse il sapore epico delle sfide tra Coppi e Bartali", si legge all'inizio del capitolo Il duello, "Ma in Italia il confronto tra Vasco Rossi e Ligabue è sempre capace di scaldare gli animi. Entrambi emiliani ed entrambi icone della musica nostrana, sembrerebbe impossibile che i due non si contendessero il titolo di più grande rockstar del Paese". E infatti. Infatti, dopo varie punzecchiature, i due, nella primavera del 2011 si sfidano su Facebook. Alle 20 di domenica 10 aprile, Vasco scrive: "Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi 200 canzoni e avrai pubblicatgo 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. (...) L'unica sfida che accetto è un duello all'ultimo s-a-ound, la mattina all'alba, dietro il convento delle Carmelitane scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore". A questo seguirono polemiche, scontri tra i due schieramenti, una nota, il giorno seguente, scritta da Tania Sachs, di smentita e, qualche tempo dopo, la dichiarazione di Ligabue: "L'unica gara che faccio è con me stesso".

Colonna sonora. Il Komandante torna in scena, con un concerto straordinario, in cui riempie gli stadi: "Quindici anni sembra averli davvero, Vasco, e invece ne ha appena compiuti 61. E tu che lo guardi ti chiedi se sia un bene o un male, questa cosa, ma poi ti senti a tua volta un quindicenne, e sai che con il prossimo pezzo, quando il Blasco si trasformerà in un uomo maturo, di colpo ti sentirai vissuto anche tu, che pure non hai ancora trent'anni", così si legge in uno degli ultimi capitoli del libro. E così in effetti ci si sente ad ascoltare Vasco Rossi. Perché, continuano gli autori: "Mentre la musica ti arriva dritta in faccia e tu canti in coro pezzi di un'esistenza che ti accomuna alle migliaia di persone che hai attorno, ti dici che in fondo va bene così...". E va bene, va bene così.

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Tommaso Naon e Francesco Zani, "Siamo solo Io", Italica edizioni (Collana Supermiscela), 15 euro


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