Slipknot in concerto il 16 giugno a Roma
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Slipknot in concerto il 16 giugno a Roma
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Slipknot in concerto il 16 giugno a Roma

I 5 album che hanno lanciato la carriera della band dell' Iowa

Il rock dietro la maschera

Gli Slipknot, una delle più importanti band heavy rock a livello internazionale, sono celebri non solo per il sound adrenalinico, ma anche per le macabre maschere utilizzate dai suoi componenti, identificati con numeri che vanno dallo 0 all’8.

L’8 febbraio il gruppo proveniente dall’ Iowa è candidato per l’ottava volta al Grammy Award come Best Metal Performance per il brano The negative one.

Dopo il successo del concerto di Milano di due giorni fa, buone notizie per i fan italiani degli Slipknot, che si esibiranno a Rock in Roma il prossimo 16 giugno.

Il cantate Corey Taylor si è detto entusiasta: “Non siamo mai stati a Roma in concerto, non vedo l'ora. Sono emozionatissimo non solo di conoscere i nostri fan ma di vedere tutto, di vedere la storia, la cultura. Dal punto di vista dello spettacolo creeremo un set differente, modificando un po' di cose e ci divertiremo un sacco con tutti i nostri fan”.

A scaldare gli spettatori ci penseranno due special guest d'eccezione: At The Gates e King 810.

Vediamo uno per uno i cinque album che li hanno consacrati.

5) Slipknot (1999)

Nella notte di Halloween del 1996 viene pubblicato il primo demo autoprodotto dagli Slipknot, contenente il singolo Wait and Bleed, che ha fatto molto discutere. Il testo racconta di un uomo che giace in una pozza di sangue perché si è tagliato le vene dei polsi e pensa di vivere un incubo. Poi l'uomo si accorge di essere sveglio, così "aspetta e sanguina". Il successo del demo ha spinto il produttore Ross Robinson a far ottenere al gruppo un contratto con la Roadrunner Records. Nel 1999  vede la luce l'omonimo album Slipknot, prodotto da Robinson, dove alcune tracce sono rifacimenti del demo del 1996. In tre mesi l’album ottiene il disco di platino negli Stati Uniti. Allmusic affermò: "Gli Slipknot sono talmente duri che i Limp Bizkit al confronto sembrano gli Osmonds".

4) Iowa (2001)

E’ sempre Robinson a produrre nel 2001 per la Roadrunner Records il successivo Iowa, stato natio della band che i musicisti hanno sempre descritto come un luogo soffocante e bigotto. Il disco, meno rap e più death metal del precedente, entra subito al terzo posto di Billboard e al primo tra i dischi più venduti nel Regno Unito. I titoli dei singoli People = Shit, My Plague e The Heretic Anthem sono tutto un programma. La band si prende una pausa dal 2001 al 2003, in modo che alcuni componenti si possano dedicare ad altri progetti paralleli.

3) Vol.3 (The subliminal verses) (2004)

Nel 2003 gli Slipknot rientrano negli studi di registrazione per realizzare il terzo album. Il 25 maggio 2004 viene pubblicato Vol. 3: (The Subliminal Verses), prodotto dal mago  dei suoni Rick Rubin, la mente dietro i maggiori successi di Red Hot Chili Peppers, Beastie Boys e Linkin Park, solo per citarne alcuni. Vol. 3: (The Subliminal Verses) entra direttamente al secondo posto della classifica Billboard 200. L’album si distingue dagli altri due per un cantato meno ritmato ed aggressivo, oltre che per inediti assoli di chitarra. Gli Spliknot si prendono una seconda, lunga pausa dal 2003 al 2007.

2) All hope is gone (2008)

Da febbraio a giugno del 2008 a Jamaica, Iowa, si tengono le registrazioni del quarto album in studio, con un titolo che è tutto un programma, All Hope Is Gone (Tutte le speranze sono svanite). Insomma, lasciate ogni speranza o voi che entrate. Il disco si distacca dal rap metal dei primi lavori e fanno la loro comparsa brani meno duri, come l'atipica Snuff. L'11 settembre del 2009 viene pubblicata un'edizione speciale per celebrare il decimo anniversario del loro primo album Slipknot, che contiene anche diverse bonus track. Il 24 maggio 2010, in una stanza d'albergo a Urbandale, viene trovato il corpo senza vita del bassista Paul Gray, morto per un'overdose di morfina e di fentanyl. Come suo sostituto è stato chiamato l'ex chitarrista Donnie Steele, che entra nella formazione del gruppo solo come turnista.

1) 5: The grey chapter (2014)

Alla fine del 2013 Corey Taylor ha rivelato che il gruppo stava lavorando al nuovo album, il cui sound è stato descritto dal cantante come "molto heavy, sembra un incrocio tra Vol. 3: (The Subliminal Verses) e Iowa. È veramente oscuro, ma c'è un po' di materiale esoterico, molta melodia buona senza portare via dalla pesantezza”. 5: The Gray Chapter,  primo album senza il batterista  Joey Jordison, allontanatosi per motivi personali, e il  bassista Paul Gray viene pubblicato il 21 ottobre 2014, anticipato di alcuni mesi dai singoli The Negative One e The Devil in I. The Negative One è stato nominato ai Grammy Awards 2015 per la miglior interpretazione metal. Vedremo se si aggiudicherà l’ambita statuetta.

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