Sanremo 2015: le pagelle della terza serata
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Sanremo 2015: le pagelle della terza serata
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Sanremo 2015: le pagelle della terza serata

La lunga notte delle cover all'Ariston: vince Nek con "Se telefonando" - I nostri giudizi brano per brano

La lunga notte delle cover

Al centro della terza serata del Festival ci sono state le cover. In questa speciale gara ha vinto Nek con una brillante versione di Se telefonando. Tra gli ospiti, Spandau Ballett e Saint Motel.

L'inizio della maratona sanremese è dedicato alle le Nuove proposte.

- Giovanni Caccamo: Ritornerò da te

Archi, voce e una discreta liena melodica. Non male come esordio davanti al pubblico televisivo del Festival. Passa il turno. Voto: 6

- Serena Brancale: Galleggiare

Un soffio di jazz in questa canzone scritta dalla sua interprete. Non immediata ma interessante. Soprattutto la parte vocale. Voto: 6

Le pagelle della seconda serata

Amara o Rachele?

Amara: Credo

Quando l'interpretazione fa la differenza. Il pezzo ha una sua intensità, ma non sarebbe poi così speciale se non fosse lei a metterci la faccia e la voce. E infattti accede alla semifinale anche se Carlo Conti in un primo momento dice "Rachele". Ma non era vero. Voto: 6,5

Rachele: Io non so cos'è l'amore

Bello il crescendo del ritornello. In molti dei brani di questo Festival, incluso questo, compaiono reminiscenze del sound dei Coldplay. Voto: 6




Arrivano i Big e...

Raf: Rose rosse (Massimo Ranieri)

Un classico datato 1972. L'arrangiamento non è molto a fuoco, tra fiati mariachi e cori gospel. Onestamente non regge il confronto con l'originale. Voto: 5

Irene Grandi: Se perdo te (Patty Pravo)

Ha un senso l'arrangiamento rock semplice e lineare. La voce c'è, ma è difficle confrontarsi con una delle migliori performance della Patty nazionale. Voto: 6

Moreno: Una carezza in un pugno (Adriano Celentano)

Elegantissimo e incravattato s'inventa un remake ska-reggae del capolavoro del Molleggiato. E risulta pure credibile e disinvolto. Non era scontato. Ottimo il finale rap creato ad hoc. Voto: 6,5

Anna Tatangelo - Dio come ti amo (Modugno-Cinquetti)

Una bella interpretazione per un pezzo complesso quanto straordinario. Brava. Voto: 6,5

Il verdetto: va in finale Moreno con Una carezza in un pugno



Se telefonando...

- Biggio & Mandelli: E la vita, la vita (Cochi e Renato)

L'arrangiamento swing jazz non è una cattiva idea. E, tutto sommato, nemmeno l'interpretazione è malvagia. Ma, bisogna dirlo, la versione di Pozzetto-Ponzoni è e rimane inarrivabile. Voto: 5,5

- Chiara: Il volto della vita (Caterina Caselli)

Fa piacere riascoltare questo pezzo straordinario datato 1968. Chiara ci mette voce e vitalità e il risultato finale è più che accettabile. Voto: 6

- Nesli: Mare mare (Luca Carboni)

Più che una cover, uno stravogimento totale in chiave rock. Operazione rischiosa, ma riuscita. Non è facile riarrangiare un tormentone di questa portata. Voto: 6,5

- Nek: Se telefonando (Mina)

In questa edizione di Sanremo Nek non ne sbaglia una. Una robusta dose di stacchi e chitarre rock e il gioco è fatto. Canta e applaude anche la sala stampa. Voto: 7

Il verdetto: va in finale Nek




Omaggio a Giuni Russo

- Dear Jack: Io che amo solo te (Sergio Endrigo)

Scelta coraggiosa quella di confrontarsi con questo brano. Una versione con tante chitarre (anche troppe) ma "leggera" nell'interpretazione. Non decolla. Voto: 5

- Grazia Di Michele-Platinette: Alghero (Giuni Russo)

Un remake divertente e divertito a bordo di una decappottabile apparsa sul palco dell'Ariston. Funziona la complicità tra i due cantanti. Voto: 6

- Bianca Atzei: Ciao amore ciao (Luigi Tenco)

Anche in questo caso l'arrangiamento vira decisamente verso il rock. Il resto lo fanno la canzone, sempre bellissima, e la vocalità potente di Bianca. Voto: 6

Alex Britti: Io mi fermo qui (Dik Dik)

Una versione intensa senza voli pindarici. Voto: 6

Il verdetto: vanno in finale i Dear Jack




Una città per cantare

- Lorenzo Fragola: Una città per cantare (Ron)

Prima Jackson Browne, poi Ron, hanno fatto di questo pezzo un classico. Fragola lo affronta senza timori reverenziali e con personalità. Voto: 6

- Il Volo: Ancora (Edoardo De Crescenzo)

Scelta azzeccata per i tre vocalist che molti danno per favoriti. La canzone ideale per chi ha una padronanaza della voce come la loro. Passano dalla lirica al pop come se fosse niente. Non è poco... Voto: 6,5

- Annalisa: Ti sento (Matia Bazar)

Non è Antonella Ruggiero ma ugola e grinta non mancano. Voto: 6

- Lara Fabian: Sto male (Ornella Vanoni)

Canta con padronanza e mestiere. E riesce anche ad emozionare. La sala stampa applaude convinta. Voto: 6,5.

Il verdetto: va in finale Il Volo.

Tra i cinque finalisti, alla fine, ha la meglio Nek con Se telefonando.



Nina Zilli: Se bruciasse la città

- Gianluca Grignani: Vedrai vedrai (Luigi Tenco)

Un gran pezzo, evidentemente nelle corde di chi la interpreta. Forse, il miglior Grignani di sempre a Sanremo. Voto: 7

- Nina Zilli: Se bruciasse la città (Massimo Ranieri)

Tra agli artisti più "in palla" di questa edizione c'è sicuramente lei. Lo si capisce dopo la prima strofa del classico di Ranieri. Voto: 6,5

- Malika Ayane: Vivere (Vasco Rossi)

Uno dei manifesti di Vasco, tatuato nel cuore di milioni di fan. Malika se ne appropria con rispetto e grande classe. Voto: 7

- Marco Masini: Sarà per te (Francesco Nuti)

Una perla dimenticata ingiustamente. Un bravo a Masini che l'ha recuperata e interpretata con la giusta dose di pathos. Voto: 6,5

Il verdetto: va in finale Marco Masini






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