Musica

Sanremo 2015: trionfa Il Volo - Le pagelle della finale

Vince "Grande amore", Nek al secondo posto con "Fatti avanti amore", terza Malika Ayane con "Adesso e qui"

Il trionfo di "Grande amore"

Tutto secondo le previsioni: la vittoria nelle 65.ma edizione del Festival è stata una partita a tre. Alla fine ha trionfato Il Volo precedendo Nek (premio come miglior arrangiamento) e Malika Ayane che ha ricevuto il premio della critica Mia Martini.

La serata era iniziata con la PFM "in classic" con l'Orchestra e la banda dell'Esercito. Giusto per ricordare che la scena musicale italiana non è sempre stata un derivato dei talent show televisivi.

La gara:

Marco Masini: il suo ritorno con Che giorno è è contro ogni previsione andato meglio di quello di Raf eliminato nella quarta serata dopo una bronchite che lo aveva portato in ospedale. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, Masini, piaccia o meno, è inconfondibile e non tenta di sembrare quello che non è. Coerente.

Nina Zilli: Sola è una canzone soul blues, ben scritta e ben interpretata. Un pezzo vintage d'impatto che calza perfettamente addosso a chi lo interpreta. Credibile.

Chiara: Straordinario è una canzone costruita per essere un singolo radiofonico. E Chiara la interpreta al meglio, convinta e con un ottimo controllo della voce. A fuoco.




Dear Jack: sappiamo che a loro vanno quasi tutte le preferenze dei giovanissimi. Quando uno piace, di solito ha ragione, ma quando arriva il ritornello l'effetto è sconfortante. Piatti.

Malika Ayane: una bella melodia, un buon testo e un'ottima cantante. La formula per un pezzo raffinato e accattivante al tempo stesso. Tra le cose migliori di questa edizione. Intensa.

Nek: al di là del risultato finale questo è stato il suo Festival. Ha vinto la gara delle cover con Se telefonando ed è in gara, tra i favoriti, con un inedito forte, Fatti avanti amore, che ha già conquistato l'airplay. Vincente.


Il Volo: sono già al primo posto su iTunes con Grande amore: il trionfo della romanza pop-rock. Dopo il boom in America, adesso tocca all'Europa. Per inciso, chi vince il Festival rappresenta poi l'Italia all'Eurovision Song Contest... Travolgenti.

Annalisa: ha sempre cantato bene qui a Sanremo. Il pezzo non vincerà il premio originalità, ma ha una melodia limpida ed efficace. Per chi ama questo genere, va bene così. Sufficiente.

Alex Britti: non per ripetersi, ma Alex è un grande chitarrista rock blues, uno dei migliori in Italia. Ma non è un vocalist all'altezza della sua abilità musicale. Tutto qui. Incompiuto.





Irene Grandi: Un vento senza nome è una canzone discreta, che però non è emersa come avrebbe potuto. Detto questo, continuiamo a preferire Irene quando è più rock and roll. Poco incisiva.

Lorenzo Fragola: Siamo uguali svela un altro volto di Fragola, quello meno legato alla canzone d'autore e più al pop mainstream. Una scelta che porrebbe anche rivelarsi vincente. Spiazzante.

Bianca Atzei: Il solo al mondo non è forse il pezzo giusto per la sua vocalità. Il risultato non è stato all'altezza delle aspettative. Da riascoltare.



Moreno: Il punto di forza è il crossover tra l'hip hop e la melodia pop. Ma conta anche il fatto che lui sappia stare su un palco impegnativo come quello dell'Ariston. Crescita esponenziale.

Gianluca Grignani: uno dei pochi che sa tenere insieme la vena del cantautore e l'attitudine rock. Sogni Infranti va esattamente in questa direzione, ma forse non è arrivata in tutta la sua forza. Incompreso.

Grazia Di Michele - Mauro Coruzzi: Rispetto all'80% dei testi ascoltati all'Ariston in queste sere, il loro è ossigeno puro. C'è un'idea, un significato: parlare di identità sessuale con garbo e gusto è già di per sè un merito. Intelligenti.

Nesli: Come abbiamo scritto da martedì sera, questo pezzo ha tutte le potenzialità per diventare un'hit. Un singolo di qualità per il nuovo percorso artistico di Nesli. Intrigante.

A giocarsi la vittoria finale rimangono in 3: Nek, Il Volo e Malika Ayane.

Durante la lettura della classifica un giallo: Carlo Conti annuncia Nek al nono posto, ma c'è un errore. E la classifica viene riletta daccapo. Bizzarro...


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