Pussy Riot: il nuovo video "I can't breathe"
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Pussy Riot: il nuovo video "I can't breathe"
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Pussy Riot: il nuovo video "I can't breathe"

Il primo brano in inglese del collettivo punk è ispirato alla morte di Eric Garner

Dal 17 luglio 2014, giorno della morte di Eric Garner, corpulento contrabbandiere di sigarette soffocato preterintenzionalmente dalla polizia di New York mentre lo arrestava, la frase “I can’t breathe” (“Non riesco a respirare”) è diventato uno slogan della comunità di colore contro gli eccessi della forza pubblica.

Questo episodio ha ispirato I can’t breathe, primo singolo in inglese del collettivo punk russo delle Pussy Riot.

Il brano, cupo e ipnotico, è stato inciso da Nadya Tolokonnikova e Masha Alyokhina con Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs e Andrew Wyatt dei Miike Snow.

Richard Hell, una delle figure di spicco del punk newyokese, ripete nel finale le ultime frasi di Garner, rendendo ancora più drammatica la canzone.

Non è da meno il video, che trovate qui sotto, dove Nadya e Masha, vestite con la divisa delle polizia russa, vengono sepolte vive.

Anche questa volta le Pussy Riot non passeranno inosservate.

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