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Musica

Pink Floyd: le 20 canzoni più belle

La storia della band di Roger Waters e David Gilmour in una tracklist che ripercorre 50 anni di musica straordinaria

Pink Floyd: la leggenda in venti brani

Abbiamo messo in fila, in ordine rigorosamente cronologico, 20 brani dei Pink Floyd che hanno lasciato il segno nella storia del rock.

Non servono tante parole: sono canzoni che, ciascuna a modo suo, hanno ridefinito gli standard della musica contemporanea. Buon ascolto!

20) The Nile song

Brano oscuro ma intensissimo e potente. Dalla colonna del film More.

19) Astronomy Domine

L'inizio di tutto: visoni psichedeliche folgoranti nell'era Syd Barrett,

18) Let there be more light

Il brano d'apertura del secondo album, A Saucerful of secrets. Un capolavoro.

17) Careful with that axe Eugene

Un viaggio nella psichedelia acida lungo quasi nove minuti. Da Ummagumma.

16) If

Da Atom Heart Mother quattro minuti e mezzo intensamente acustici. Catartica.

15) One of these days

Uno dei brani più "tirati" della loro discografia. Interamente strumentale e bellissimo.

14) Burning Bridges

Atmosfere oniriche dilatate di fine 60's. Eccellenti le armonie vocali.

13) Time

A un passo dall'assoluto. Più che una canzone un mondo popolato da tutti gli ingredienti dell'alchimia floydiana.

12) Eclipse

Le ultime straordinarie note di The Dark side of the Moon. Inarrivabile.

11) Shine on you crazy Diamond

L'epico brano dedicato al compagno di viaggio che si è perso: Syd Barrett. La chitarra di Gilmour è storia del rock.

10) Wish you were here (featuring Stephane Grappelli)

Non è la versiione diventata un classico, ma quella pubblicata solo un paio d'anni fa con il violino del Maestro Stephane Grappelli.

9) Pigs

Da Animals. L'incrocio tra le tastiere di Wright e la chitarra di Gilmour produce un vero e proprio wall of sound. Al resto ci pensa Waters.

8) Another brick in the Wall - Pt. 2

Più che un pezzo, un inno. Tecnicamente un gran brano funk rock, emozionalmente un classico senza tempo.

6) Comfortably Numb

Una magia in musica. Non c'è una singola nota fuori posto, niente che non sia emozionante. Il punto più alto della tracklist di The Wall.

5) When the tigers broke free

Da The final cut, l'ultimo atto della band con Roger Waters. L'incubo della guerra tradotto in suoni e note. Imperdibile.

4) Learning to fly

Il primo brano dell'era post Waters. Il meglio che si potesse fare senza uno dei pilastri del gruppo. Brilla la chitarra di Gilmour.

3) One slip

Da A momentary lapse of reason. Non c'è più alcuna connessione con gli album storici, ma il pezzo funziona ed emoziona.

2) High Hopes

La più bella canzone dei Pink Floyd senza Waters arriva alla fine di The Division Bell. Giusto per ricordare chi erano quando erano in quattro.

1) The Great gig in the sky

Da disco live Pulse. Sul palco ci sono Gilmour, Wright e Mason. Il resto lo fa la corista. In memoria di The Dark side of the moon.

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