La nuova vita di Napster tra concerti in diretta e realtà virtuale
Melody VR
La nuova vita di Napster tra concerti in diretta e realtà virtuale
Musica

La nuova vita di Napster tra concerti in diretta e realtà virtuale

Dopo aver trasformato la fruizione dei brani musicali e essersi trasformato in un servizio di streaming audio, la piattaforma è stata acquisita per 70 milioni di dollari da Melody VR, specializzata nel far vivere in modo innovativo le esibizioni live degli artisti

Creare un precedente e scrivere una pagina di storia indelebile nell'ambito digitale è impresa complessa, ripetersi è quanto di più arduo ci possa essere in un mercato in costante divenire e sempre più dominato da un pugno di aziende che valgono più del prodotto interno lordo di molti paesi, e non di quelli più poveri. Premessa dovuta per mettere a fuoco passato, presente e futuro di Napster, la piattaforma che agli albori del Duemila ha trasformato l'industria musicale (dimezzandone in 15 anni il fatturato, passato dai 27,8 miliardi di dollari del 1999 ai 14,3 miliardi di dollari del 2014) e che ora punta a replicare il copione per recitare il ruolo di protagonista nel campo dell'intrattenimento virtuale.

Melody VR, piattaforma per guardare concerti ed esibizioni live tramite un visore per la realtà virtuale

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L'incontro con la realtà virtuale

A venti anni di distanza dai tempi di gloria (e clamorose diatribe sulla violazione del diritto d'autore come quella con i Metallica) Napster ha cambiato pelle abbandonando lo scambio di file mp3, cioè di brani musicali mediante la condivisione delle tracce presenti negli hard disk, per trasformarsi in servizio di streaming globale, ed è passato ora sotto il controllo di MelodyVR, piattaforma dedicata a concerti ed eventi live di musica in realtà virtuale trasmessi sui principali visori come HTC Vive, Oculus Rift, Samsung Gear VR e PlayStation VR. L'azienda fondata a Londra nell'aprile del 2015 ma lanciata sul mercato solo due anni fa ha acquisito Napster dall'ex Real Networks (che a sua volta mise le mani sulla piattaforma nel 2012, per poi cambiare nome quattro anni più tardi, mantenendo la denominazione ancora famigliare per milioni di appassionati delle sette note) per 70 milioni di dollari, così divisi: 15 milioni di dollari in contanti, 11 milioni di azioni Melody VR (che è quotata alla London Stock Exchange) e il saldo di 44 milioni di debiti contratti nel corso degli ultimi anni con le etichette discografiche, che l'amministratore delegato dell'azienda britannica, Antony Matchett, ha definito "obblighi di pagamento gestibili".

Concerti live in realtà virtuale e streaming

Con il catalogo più ampio per contenuti musicali fruibili con esperienza di realtà virtuale, che include tra i vari The Who, Kiss, Imagine Dragons, Kasabian, Jamiroquai, Placebo, Kaiser Chiefs, Sean Paul, Wiz Khalifa, John Legend, Post Malone e Lewis Capaldi, ma anche live set di Kygo e le esibizioni della London Symphony Orchestra, Melody VR ha puntato Napster per cavalcare il business delle esibizioni live degli artisti da vivere con un'esperienza di realtà virtuale, cioè con la possibilità di calarsi un visore sugli occhi e godersi lo spettacolo salendo sul palco al fianco dei musicisti. Pagato il biglietto, si usa l'app dedicata per vedere concerti a prescindere dal luogo in cui ci si trova, da eventuali problemi fisici e contrattempi, come pure da costi troppo alti per recarsi in loco. Ed è qui che la strada di Melody VR si intreccia con Napster, servizio di streaming attivo in 33 paesi (con uffici a Parigi, Monaco di Baviera, Seattle e San Paolo) che dietro abbonamento offre l'accesso illimitato e senza pubblicità a oltre 90 milioni di tracce da ascoltare su qualsiasi dispositivo, online e offline. Un'azienda che al momento conta su 3 milioni di abbonati e che, circoscrivendo l'attività al 2019, ha sfiorato gli 11 miliardi di stream per un fatturato di 113 milioni di dollari. Mettendo insieme le rispettive peculiarità, quindi, l'idea alla base dell'acquisizione è combinare le diverse potenzialità per offrire concerti live anche via streaming, partendo dalla base di abbonati di Napster, che con questa mossa può auspicare un certo incremento degli iscritti.

Futuro roseo?

Con la chiusura dell'affare prevista entro l'anno, in questa prima fase le due aziende continueranno a lavorare separatamente per poi convergere gradualmente al fine di aumentare l'audience delle rispettive piattaforme, con il massimo dirigente di Napster, Bill Patrizio, che ha annunciato future innovazioni per artisti, settore musicale e appassionati. Da poco sul mercato ma con all'attivo accordi con Sony, Warner e Universal per l'accesso ai rispettivi cataloghi, Melody VR si è fatta notare durante il lockdown con le esibizioni dal vivo degli artisti negli studi allestiti a Londra e a Los Angeles. Le premesse per un matrimonio felice sono allettanti ma per fare ancora centro serve tempo, sperando che la realtà virtuale riesca finalmente a imporsi su ampia scala: i contenuti di valore ci sono, ed è già un ottimo punto di partenza.

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