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Musica

Mario Biondi, Sunny Days: "Questa è la mia idea di musica" - Intervista

Nel nuovo singolo la collaborazione con un grande vocalist americano: Cleveland Jones

Sunny Days, il nuovo singolo di Mario Biondi nasce dalla collaborazione con Cleveland Jones, un grande talento jazz nato in una piccola città, North, in South Carolina. Cleveland ha iniziato il suo viaggio artistico da piccolo sotto la tutela di sua madre e di suo nonno che cantavano in chiesa.. 

"Cleveland ha una vocalità speciale" racconta Mario. "Oltre ad essere un bravo cantante è un ottimo autore di testi. Mi sono trovato in piena sintonia con lui. Ci sono tanti artisti bravissimi, ma non è scontato instaurare da subito un feeling. La stessa cosa posso affermare per il produttore del brano, Mario Fanizzi, un ragazzo giovane, foggiano, che ha fatto esperienza a Los Angeles e che mi ha portato il bagaglio della musica americana. La canzone parla di un rapporto a due che va male e fin dall'inizio del testo dice: che cosa sei venuto a fare qua ancora, vuoi farmi male di nuovo? In questa vita non c'è più spazio per te. Considero Sunny Days una canzone molto diretta e appassionata... Dal vivo cambia ancora e diventa uno shuffle-blues con le nuances di jazz che sono insite nella scrittura".

Dal particolare al generale: che cosa rappresenta il jazz nel mondo musicale contemporaneo? "Il jazz è un'ispirazione, una grande energia che porta libertà e creatività. Il jazz è ancora forte proprio perché emana questa idea di libertà che caratterizza la musica, un'arte eterea ed inafferrabile" spiega.  

Un'ultima riflessione sulle canzoni che passano in radio... "La musica che c'è in radio è frutto di un'idea commerciale in un momento in cui il commercio è al lumicino. Quindi, tutto è impoverito, a cominciare dalle basi, prodotte con sample, campionamenti, batterie e suoni elettronici. Siamo in un periodo di bassa marea musicale. All'estero ci sono ancora radio che mandano in onda prodotti musicali suonati da veri musicisti". 


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