Lacuna Coil: alla conquista del mondo con "Broken Crown Halo"
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Lacuna Coil: alla conquista del mondo con "Broken Crown Halo"
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Lacuna Coil: alla conquista del mondo con "Broken Crown Halo"

Torna la metal rock band italiana che ha scalato le classifiche internazionali

Il bello della tecnologia è che ti permette di collegarti con un clic con l’altro capo del mondo, così con una rapida mossa dell’indice sul mouse mi trovo davanti Cristina Scabbia dei Lacuna Coil che è a Denver, in Colorado, insieme alle 7 ore di fuso orario che ci separano da qui.

Il 31 marzo per la Century Media uscirà il loro settimo album in studio: "Broken Crown Halo è stato scritto più o meno nel giro di un anno. Marco, il nostro bassista, a causa di una grave infiammazione ai tendini intorno al gomito, è stato a casa per parecchio tempo, il che l’ha costretto a non poterci seguire in tour e così ne ha approfittato per comporre la musica. Andrea (Ferro) e io che ci occupiamo della linea vocale e dei testi a questo punto, abbiamo colto l’occasione al volo e così a luglio dell’anno scorso abbiamo composto tutto nel suo studio casalingo per poi andare ad incidere alle Officine Meccaniche di Milano”.

Parlando del disco e della sua nascita, Cristina continua: “Ritornare è stata una decisione forzata, in quanto avremmo dovuto registrare a Los Angeles, in uno studio che si chiama Energy di proprietà del nostro produttore Jay Baumgardner. Poi per problemi vari siamo stati costretti a rimanere a Milano e la scelta è caduta sulle Officine Meccaniche perche comunque era uno studio che avevamo già provato nell’album precedente e ci eravamo trovati molto bene. Inoltre conoscevamo la strumentazione e per questo abbiamo deciso di tornare li, ma la cosa bizzarra è che questa scelta ha finito per portare innovazioni inaspettate all’album stesso. Il proprietario, Mauro Pagani (ex PFM), un giorno mentre ci parlava della storia della PFM, sparì improvvisamente dietro una porta per tornare poco dopo con chitarre anni 70, amplificatori, pedaliere ed altri stumenti dell’epoca mandandoci in visibilio. Vedendo il nostro entusiasmo ci ha proposto di usare tutta la strumentazione, cosa che non ci siamo fatti ripetere due volte e, quindi, grazie a questo molte canzoni hanno un suono particolare, molto vintage”.

Broken Crown Halo è stato prodotto da Jay Baumgardner che ha già lavorato con P.O.D., Evanescence e Otherwhise: “in realtà conoscevamo già Jay perche precedentemente avevamo registrato con Don Gilmore negli studi di Jay. Abbiamo un po’ sperimentato perche quando lavori con un nuovo produttore per quanto grande sia non è detto che sia adatto a te come musicista, o che non ci si trovi bene a lavorare come metodo di lavoro, mentalità e feeling, ma ci siamo trovati bene. Paragonato ad altri è più una persona che va meno nel dettaglio ma che da più importanza alla famigerata “big picture”, non interviene nei singoli passaggi. Abbiamo lavorato più con il suo tecnico del suono ed è stato molto bello confrontarsi con un ragazzo di appena 26 anni e già diplomato alla Berkley; uno di quelli della nuova generazione, curioso sempre alla ricerca di cose nuove”.

Riguardo all’abbandono di Cristiano Migliore (Pizza) e Cristiano Mozzati (Criz) due dei membri storici della band, Cristina confida: “Noi lo sapevamo già da dicembre scorso ma l’abbiamo reso noto solo adesso per avere il tempo di rimettere in piedi il tutto. E’ stata una notizia che non ci ha stupito, si vedeva che soffrivano più di altri nello stare in tour per periodi lunghi in quanto non è facile: la tua vita privata è annullata per mesi, non vedi la tua famiglia, devi essere dedicato al 100 per cento alla musica e basta. Quindi quando ce l’hanno detto abbiamo preso la notizia nella maniera più calma e serena possibile. Continuiamo ad essere amici e soprattutto non ci sono stati drammi né litigi, volevano solamente dare una svolta alla loro vita e far qualcosa di diverso. Noi adesso continuiamo per la nostra strada più motivati che mai, abbiamo un team di ferro, avevamo già suonato con il batterista che c’è adesso, Ryan Folden (era già il tecnico della batteria di Criz) e proseguiamo con una chitarra sola. Tutti ci dicono che in questa nuova formazione siamo una bomba dal vivo anche perche in questo modo si sentono tutte le sfumature che con due chitarre non si riuscivano a percepire, quindi siamo tutti felici e contenti (ride)”.

Per quanto riguarda il live invece: “Adesso siamo parte di un tour sponsorizzata da una rivista grossa di rock metal americana che si chiama Revolver dopo questo ci dedicheremo a delle date come Headliner, festival radiofonici grossissimi per poi tornare in Italia a fine maggio. Probabilmente a settembre faremo i soliti festival europei  e quindi il ciclo continua”.

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