Jake La Furia, "Musica Commerciale". Fuori l'album
Jake La Furia, "Musica Commerciale". Fuori l'album
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Jake La Furia, "Musica Commerciale". Fuori l'album

Il più pazzo dei Club Dogo fa il suo esordio solista. Nei panni di Joker

Il rap italiano sarà una tendenza al massimo per tutto il 2014 per poi fare spazio ad altro, dicono alcuni esperti. E invece noi diciamo che se non ci fossero brani come "Musica Commerciale" di Jake La Furia, anticipazione del nuovo album omonimo in uscita il 29 ottobre, l'apocalisse arriverebbe molto prima.

Non servono comunicati stampa per il membro dei Club Dogo nella sua prima avventura solista . La traccia, che sarà anche la traccia numero uno del nuovo disco, chiarisce le intenzioni e "cartella" gli hater (e quelli "che fanno rap" con molte virgolette). Uno sgrassatore universale Jake La Furia lava via ogni incertezza. È meglio di una recensione giornalistica, e per questo vi riportiamo il testo che segna questo primo (interessante) passo solitario nel mondo del rap.

"Permettete una parola, che da un po' che ho nella gola. Tanto parlo come mangio, sono andato poco a scuola. Rappo e so di cosa parlo, ciò che scrivo è ciò che ho visto, quando io ho iniziato a farlo, voi eravate al catechismo. Oggi è di moda dire "Zio è fallito" all'unico che ci è riuscito. Io voglio tutto da che sono nato, mi prendo il braccio, tieniti il dito. Oggi è di moda zio fare gli artisti, scrivere zero zio come Battisti, prendere meno ma con zero rischi, e dire "Che figo non vendere i dischi".

Io faccio musica commerciale, perché mi piace farvi incazzare, però resto un genio al soldo del male, perché al contrario di voi so rappare. Sono una fabbrica di successi, sul palco non sul Pc, però non ho mai venduto me stesso, però ho venduto i cd. Ce l'ho fatta senza tv, zio, senza la radio, senza Youtube. Ho fatto i Mixtape i dischi in cantina, io sono il motivo per cui esisti tu. Sciacquate la bocca se per nominarmi, è grazie a me che potete insultarmi, quando in Italia l'hip hop era morto, ho fatto un disco che ancora ne parli.

Se il quartiere rendesse più vero, zio farebbero tutti rap di lavoro. Poi se ti metti due grammi in più d'oro pensano che non sei più uno di loro. Zio sono sempre campato da solo al mondo e forse è meglio così, perché se la gente ti volta le spalle, chi non ti tradisce è il microfono e il beat. Zio puoi odiarmi questa è la democrazia, l'attico contro la via. Però se sei speciale soltanto a odiare solo chi è meglio, il rap è sempre cosa mia.

Posso rappare del cazzo che voglio, zio fare i muscoli al mio portafoglio. Se tu continui ad averlo nel culo, zio non insistere comprati l'olio. Se la gente non viene ai concerti, se i cd non li vuole pagare, non è che l'Italia è un Paese di merda, siete voi che fate cagare. Frate, non è che è un messaggio nascosto, frate non è che ho paura piuttosto, vorrei fare i nomi ma ho detto che fate cagare, fra e quindi manco vi conosco. Zio faccio musica commerciale, perché la gara non c'è non è qui. Perché mentre voi siete a casa ad odiare, io sono a farmi un culo così. Perché in questo mondo di numeri, zio devi essere il numero uno e sarà solo Dio a giudicarmi, ora per me puoi andare a fanculo. Rappagli una bomba, 'sti rapper con la fotta, tappagli la bocca, Jake, tappagli la bocca. Musica commerciale". 

 
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