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Bob Dylan omaggia Sinatra: la critica applaude "Shadows in the night"

Dieci canzoni interpretate dal più grande crooner di sempre rilette da un artista che non è mai uguale a se stesso. E la stampa si entusiasma

Dieci canzoni da incorniciare: il miglior Dylan degli ultimi anni

Parola di Bob Dylan: “Realizzare quest’album è stato un autentico privilegio. Da tempo volevo fare un disco come questo ma non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi ad arrangiamenti complessi per 30 elementi e adattarli per una band di cinque. Il segreto di queste interpretazioni? Conoscere benissimo i brani. È stato fatto tutto dal vivo, in una sola take, due al massimo. Niente sovraincisioni, niente cabina voce, niente cuffie, niente tracce separate: è stato mixato più o meno come è stato inciso. Non mi sembra assolutamente di aver realizzato delle cover di queste canzoni, ne sono state fatte talmente tante che alcuni brani sono stati sepolti dalle loro stesse cover. Con questo album io e la mia band stiamo fondamentalmente facendo riscoprire queste canzoni”.


Shadows In The Night ha ottenuto consensi da parte della stampa di tutto il mondo con recensioni entusiastiche.

•    Scrive David Fricke di Rolling Stone: “La cosa che più colpisce è la voce di Dylan. L’intensità dell’artista e il suo modo di pronunciare i versi richiamano la compostezza e la chiarezza della fine degli Anni 60, con quel suo modo particolare di indugiare sulle parole e sulle note attraverso i delicati accenni ritmici. Non è crooning, è suspense”.

•    Randall Robert del Los Angeles Times riassume le sue impressioni in una recensione, nella quale afferma: “Dieci brani, 34 minuti, un’intera vita di emozioni espresse con l’audacia di colui che, tuffandosi da uno scoglio, fa un carpiato rischiando di spanciarsi sotto gli occhi di tutti. Questo fanno Dylan e la sua band con Shadows In The Night, album elegante e a tratti mozzafiato... Profondo, irresistibile per i temi trattati e curato così bene da risultare essenziale”.

•    Elysa Gardner di USA Today commenta: “Quando un cantautore della caratura di Dylan diventa il baluardo dell’interpretazione vocale, c’è da festeggiare. La grande cura, la maturità che offre alla musica e ai testi di una tradizione pop americana diversa è qualcosa di meraviglioso”.



•    Attribuendo all’album cinque stelle nella sua recensione sul Guardian, Alex Petridis scrive: “Forse il suo disco più immediato e godibile dai tempi di “Time Out Of Mind”. Dylan non va a ingrossare le fila delle rockstar che si cimentano negli standard: poiché Frank Sinatra aveva cantato tutte queste canzoni prima di lui, Dylan giustamente lo fa alla propria maniera, e in modo straordinario”.

•    In un’altra recensione che assegna cinque stelle al disco, Michael Simmons di Mojo scrive: “Mentre innumerevoli contemporanei di Dylan hanno inciso raccolte di brani del Great American Songbook, “Shadows In The Night”, il suo eccellente contributo al tema, non è affatto la rievocazione del passato. Quella di Shadows è la sua prova vocale migliore da diversi anni a questa parte, in studio o dal vivo. Dylan scivola insieme alle melodie e si rilassa su di esse, godendosi il viaggio che queste perle regalano... Un’atmosfera malinconica la fa da padrona, dall’età del repertorio al tema della mortalità trattato da alcune canzoni. Ma questo disco straordinario è più un’esplosione di freschezza che un ultimo respiro, e la sua bellezza senza tempo è più simbolo di vita che di morte”.

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