"Billy Elliot" a Roma - 10 motivi per non perderlo
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"Billy Elliot" a Roma - 10 motivi per non perderlo
Musica

"Billy Elliot" a Roma - 10 motivi per non perderlo

Il musical, basato sull'omonimo film, vanta le musiche di Elton John

Proseguono fino al 24 maggio al Teatro Sistina di Roma le repliche di Billy Elliot - Il musical , prodotto, adattato e diretto da Massimo Romeo Piparo, che dal 10 dicembre sarà in scena al Teatro Nuovo di Milano. “È uno spettacolo che tocca l'anima - ha sottolineato Piparo in conferenza stampa - pieno di valori. C'è la famiglia, il cameratismo tra uomini, l'affetto e l'amicizia, oltre al tema dell'omosessualità, trattato in maniera delicatissima”. Billy Elliot, ambientato in Inghilterra durante lo sciopero dei minatori contro la Thatcher, è la storia del sogno di un adolescente che vuole diventare ballerino, ma è ostacolato dal padre che auspica per lui un futuro da pugile. L'incontro con un'insegnante di danza, Mrs. Wilkinson, è la molla che lo spingerà a realizzare il suo sogno, incurante dei pregiudizi.

Vediamo insieme, cliccando le frecce laterali, i 10 motivi per non perdere questo musical ricco di energia, speranza e coraggio.

1) Billy Elliot

Tutti gli occhi erano puntati sul quattordicenne Alessandro Frola, scelto tra 1.200 aspiranti Billy Elliot, che interpreta il protagonista del musical. Frola vanta già esperienze all'American Ballet di New York e al Royal Ballet di Londra, come rivelano l’eleganza e la disinvoltura da consumato étoile nell’eseguire le coreografie. Il giovane artista se la cava egregiamente anche nella recitazione e nel canto, tenendo con personalità il palco per oltre due ore. Promosso a pieni voti.

2) Mrs Wilkinson

Sabrina Marciano è magistrale nei panni di Mrs. Wilkinson, la maestra di danza che scopre per caso il grande talento di Billy nella danza. Dapprima scorbutica, poi, poco per volta, sempre più delicata e coinvolta nel rapporto con Billy, tanto da sfidare apertamente la sua famiglia che si oppone al sogno del ragazzo, l’attrice mostra una grande padronanza dei mezzi espressivi nella recitazione, nella danza e nel canto. Gli applausi scroscianti ricevuti a fine spettacolo hanno confermato la sua straordinaria prova.

3) Michael

L’amichetto “frou frou” di Billy, Michael, è interpretato da Christian Roberto, che già si era messo in luce per la sua fedele imitazione dei passi di danza di Michael Jackson a Italia’s got talent. A soli 13 anni, Roberto ha una verve e una simpatia trascinanti, strappando risate e applausi a scena aperta, in un ruolo difficile dove si rischia la macchietta. Il primo atto dello spettacolo è chiuso da un suo omaggio al Re del Pop con alcuni passi del Michael Jackson Style, che ormai si insegna anche nelle scuole di danza moderna.

4) La famiglia di Billy Elliot

Luca Biagini, il padre di Billy, è un genitore duro e disincantato che, grazie anche alla grinta di Mrs Wilkinson, rivede i suoi pregiudizi  e sostiene il figlio nella sua passione per la danza. Donato Altomare è Tony, il fratello di Billy, caratterizzato con personalità e con un’ottima prova vocale. Cristina Noci regala buon umore con la sua sapiente interpretazione della nonna un po’ svitata, senza mai scivolare nella caricatura.

5) Il cast

Maurizio Semeraro, nei panni di Mr. Braithwait, cresce nella seconda parte, dove rivela tutta la sua simpatia e la sua fisicità. Jacopo Pelliccia è George, l’istruttore cinico e machista di pugilato, che interpreta con naturalezza e con le giuste sfumature. Sebastiano Vinci conferisce incisività a Big Dave, il sindacalista duro e puro contrario ad ogni compromesso con la Thatcher. Gea Andreotti(che ha sostituito il giorno della prima Elisabetta Tulli) è la delicata e amorevole mamma di Billy, a cui compare in sogno per dargli conforto nei momenti difficili. Bravissimo Giuseppe Inga nel passo a due dove interpreta Billy da grande. Merita una menzione speciale Roberto Croce per le scintillanti coreografie. La scena dei poliziotti che incrociano i movimenti con i sindacalisti, dando vita a un travolgente tip tap, da sola vale il prezzo del biglietto. L’ottimo ensemble di ballerini è completato da Giorgia Arena, Paolo Avanzini, Andrea Bratta, Germana Cifani, Nico Colucci, Davide Dal Seno, Tiziano Edini, Giuseppe Galizia, Carlo Alberto Gioja, Lorenzo Gitto, Linda Gorini, Lorenzo Grilli, Rachele Pacifici, Fabrizio Scaccia e Matteo Tugnoli.

6) Le Children Tappers

Le bambine del gruppo Children Tappers di Graziella Di Marco sono contagiose nella loro carica e nella loro buffa sgangheratezza, che mette ancor più in risalto il talento nella danza di Billy. Claudia Mangini, che è un’attrice adulta, interpreta la piccola Debbie in modo così convincente da sembrare davvero una bambina.

7) La regia

Massimo Romeo Piparo ha messo in Billy Elliot tutta la sua esperienza, dopo aver prodotto, adattato e diretto 21 musical, riducendo sensibilmente le distanza con le produzioni inglesi e americane. Piparo è rimasto fedele al testo originale perché, come ha spiegato in conferenza stampa, “è un musical che nasce perfetto, non ha una sola sbavatura a livello di drammaturgia e già il film era scritto in maniera egregia”. Il regista si è servito di soluzioni sceniche egregie, come il gioco degli specchi e la proiezione delle ombre di Billy, ma ciò che merita il plauso maggiore è il ritmo che ha dato  a uno spettacolo che, in due ore  e mezza, non ha mai un calo di tensione o di ritmo,

8) Elton John

Il nome di Elton John, dall'alto dei suoi 300 milioni di dischi venduti, cinque Grammy Awards e un Premio Oscar per la canzone Can you feel the love tonight, è più che una garanzia per le splendide musiche di Billy Elliot, che alternano la sua anima melodica a quella più rock. I testi sono stati tradotti in italiano, una scelta rischiosa da un punto di vista metrico, ma comprensibile per l’importanza delle liriche ai fini della narrazione. I brani funzionano, grazie a un lodevole lavoro di adattamento, anche nella nostra lingua. Una sfida vinta.

9) Scenografia, luci e costumi

Ci è piaciuta l’ambientazione scenografica di Teresa Caruso, abile nel ricostruire l'atmosfera grigia dell’Inghilterra proletaria degli anni Ottanta, composta da elementi mobili e funzionali con continui cambi di scena tramite motorizzazioni. I costumi di Cecilia Betona, che ha realizzato 96 capi per il musical, si armonizzano alla perfezione con le scenografie. Le luci di Umile Vanieri giocano un ruolo di primo piano, soprattutto  nei suggestivi effetti laser e nel fascio di luce bianca obliqua di Electricity, la canzone con la quale Billy riesce finalmente a comunicare al padre, più che alla commissione che lo sta provinando, che cosa rappresenti per lui la danza.

10) L'orchestra

Le musiche di Elton John sono eseguite fedelmente dall’orchestra diretta dal maestro e pianista Emanuele Friello, composta da Andrea Calandrini e Angelo Racz alle tastiere, Andrea Inglese  alla chitarra, Pino Saracini al basso, Stefano Falcone alla batteria, Andrea Di Pilla alla tromba, Dino Gnassi al trombone, Simone Salza al sax e Alessandro Saraconi al corno. Friello ha fatto un ottimo lavoro sugli arrangiamenti originali, adattandoli al suo ensemble.  Non finiremo mai di sottolineare l’importanza di avere un’orchestra dal vivo in un musical. Un costo notevole per la produzione, ma il risultato, in termini di pathos e di spettacolo, vale ogni euro investito.

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