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Il Governo di Enrico Letta

21 ministri, molte le donne (7)  ed i nomi a sorpresa... Fuori i big. Ecco il governo della Grande Coalizione

E' nato il Governo di Enrico Letta. Doveva essere un governo di novità e cambiamento e, almeno a vedere la squadra, il cambiamento pare esserci stato. Fuori tutti i big della politica, dentro molte persone a molti sconosciute, ma dalle grandi capacità. "E' un Governo politico" ha spiegato il Presidente della Repubblica Napolitano dopo la lettura della lista da parte del neo presidente del consiglio. Record di donne, ben 7, spiccano la De Girolamo e la Lorenzin, oltre alla canoista e campionessa olimpica Josefa Idem ed al primo ministro di colore, Cecile Kyenge. 9 sono i ministri del Pd, 5 quelli del Pdl, 3 di Scelta Civica, 4 i tecnici.

Ecco la composizione del nuovo governo:

Premier: Enrico Letta; Vicepresidente e Ministro dell' Interno: Angelino Alfano; Affari Europei: Enzo Moavero; Affari Regionali: Graziano Delrio; Coesione territoriale: Carlo Trigiadia; Rapporti con Parlamento: Dario Franceschini; Riforme Costituzionali: Gaetano Quagliariello; Integrazione: Cecile Kyenge; Pari Opportunià: Josefa Idem; Pubblica Amministrazione: Giampiero D'Alia; Esteri: Emma Bonino; Giustizia: Anna Maria Cancellieri; Difesa: Mario Mauro; Economia e Finanze: Fabrizio Saccomani; Sviluppo Economico: Flavio Zanonato; Instrastrutture e Trasporti: Maurizio Lupi; Agricoltura: Nunzia de Girolamo; Ambiente: Andrea Orlando; Lavoro: Enrico Giovannini; Istruzione: Maria Chiara Carrozza; Beni e attività culturali: Massimo Bray; Salute: Beatrice Lorenzin.

Ansa/Claudio Longo

Il nuovo MInistro del Turismo e dei Beni Culturali, Massimo bray. Deputato del PD, Nato a Lecce l'11 aprile 1959, vive a Roma, neodeputato per il Pd, approda alla guida del Mibac vantando una laurea in Lettere e Filosofia e la direzione editoriale dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, fondato da Giovanni Treccani, dove entro' come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell'Enciclopedia La Piccola Treccani. Non lascera' piu' l'Istituto, divenendone nel 1994 il direttore editoriale e seguendone l'apertura al mondo web

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