Michelle Obama e il 'lato b' troppo grosso?

Piovono critiche sul fondoschiena della First Lady, ritenuto da molti americani too big, a dispetto del suo sbandierato salutismo

Michelle Obama, in uno dei rari scatti che la immortalano di spalle. (Credits: Getty Images)

Eleonora Lorusso

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Si è battuta, fin dall'inizio del primo mandato del marito, Barak Obama, perchè gli americani cambiassero gusti alimentari, perchè mangiassero cibi più sani e dietetici, perchè facessero più attività fisica e sport. Ma, Michelle Obama, la paladina del salutismo in formato stelle e strisce, sembra essere incappata in un errore fatale: non aver dato il buon esempio, mostrando un lato B un po' troppo "in carne". Almeno così sembra, a leggere le ultime feroci critiche piovute sulla first Lady.

Sembrano lontani anni luce i tempi in cui Michelle si faceva immortalare nell'orto della Casa Bianca, in ginocchio (e in tailleur) a piantare pomodori e zucchine, o quando giocava a tennis o faceva girare l'hula-hoop. O ancora quelli in cui mostrava muscoli e spalle (quelle continuano ad essere ben in evidenza), intenta a far piegamenti sulle braccia, a dimostrare che lei in prima persona tiene al suo fisico. Se qualcuno, in passato, le ha perdonato gli shorts con i quali scese dall'aereo presidenziale, vestita praticamente come le figlie (ma con qualche chilo in più), questa volta pare che gli americani abbiano lasciato da parte il politically correct che li contraddistingue.

Bob Grisham, noto allenatore della squadra di football americano dell'Alalbama, si è infatti lasciato andare in esplicito "Fat butt Michelle Obama" che ha fatto il giro degli States, rimbalzando anche nella Vecchia Europa. Per Grisham insomma il fondoschiena della first Lady è troppo grasso e lei sarebbe "in sovrappeso". Un giudizio tanto chiaro quanto esemplare è stata la punizione per chi lo ha espresso, visto che l'uomo è stato sospeso dalla sua carica di insegnante e coach. A fargli da eco, però, sono stati anche Rush Limbaugh, conduttore radiofonico conservatore, che ha ribattezzato Michelle "My butt", e James Sensenbrenner, rappresentante repubblicano del Wisconsin, che aveva parlato di "posteriore di grandi dimensioni" e per questo ha dovuto chiedere pubblicamente scusa alla Signora Obama.

Ora però, come si legge sul Washington Post , pare che l'argomento sia diventato un "topic": non c'è americano o quasi che non discuta, più o meno scientificamente, delle dimensioni del lato B di Michelle: quanto è grande? Ma la first Lady è davvero in sovrappeso? O forse è questione di "costituzione" ed etnia? Sì, perchè nella querelle sono entrate anche argomentazioni legate alla "formosità" della donne afroamericane. Insomma, non sarebbe un problema di quanto e cosa la moglie del Presidente mangi a tavola, ma delle sue origini.

Secondo il quotidiano americano, però, le polemiche sarebbero immotivate. Altro che critiche: Michelle sarebbe diventata, per molte donne, un simbolo di bellezza ed eleganza che, secondo un sondaggio condotto proprio dal Washington Post, avrebbe aiutato a "migliorare l'immagine" delle donne afroamericane negli Stati Uniti. Insomma, nessun chilo di troppo e polemiche rientrate? Forse, ma il vizio di passare ai raggi X il fisico delle first Lady non è nuovo. Prima di Michelle, capitò anche a Hillay Clinton di essere pesanetemente criticata per via delle "caviglie grassottelle".

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