Marina Berlusconi
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Marina Berlusconi: 'Oggi in politica no, domani forse, chissà..'

Nell'intervista al Corriere della Sera , la presidente di Mondadori, parla delle dichiarazioni del padre sui lager e i tedeschi, di economia, del Governo Renzi e dei "traditori"

“Più che il nuovo che avanza, a me il premier sembra il nuovo che arretra. Sul decreto lavoro, il dietrofront dettato dalla sinistra Pd ha del clamoroso. E poi non sono né un politico né un economista, non ho la presunzione di dettare ricette, però quel che è certo è che misure come il decreto “80 euro” sono spese elettorali e non investimenti per la crescita. Posto che si trovino le coperture”.

Lo ha detto Marina Berlusconi, Presidente di Mondadori, in un’ampia intervista rilasciata al Corriere della Sera  sull'attualità politica e le recenti polemiche sulla giustizia e con la Germania che hanno coinvolto il padre

“Troppa gente si affanna a commentare quel che mio padre dice e a interpretarlo come più le conviene. Bisognerebbe smetterla una volta per tutte con le strumentalizzazioni. Guardi, mi dispiace solo che per ragioni elettorali sia stata utilizzata una frase sull’Olocausto, che non intendeva offendere nessuno, per montare una polemica che sottrae attenzione a quel che è il tema vero: il tema di un’Europa che così com’è non funziona, perché è utile a pochi e danneggia tutti gli altri”.

L’intervista, però, ha toccato anche temi quali la politica e l’economia. Sul Governo Renzi e sulle riforme, Marina Berlusconi ha espresso un giudizio negativo: “È giusto creare un clima di ottimismo e fiducia, ma attenzione: più forti sono le aspettative che si generano, più gravi saranno i danni se alle promesse non seguiranno i fatti. Purtroppo, è quello che sta succedendo, al di là del fumo alzato con i tweet, le slides, qualche pesciolino rosso in più e qualche auto blu in meno”.

Poi precisa: “Oltretutto il decreto fa acqua da tutte le parti. Conti alla mano, l’unica certezza è che aumentano le imposte su casa e risparmi. In un momento così difficile”.

Marina Berlusconi, parla anche di Bondi, Bonaiuti e Alfano: «Lasciamo stare i nomi, ma di fronte a questo resto allibita. Mi chiedo: ma questi signori dov’erano, che cosa facevano? Non li sfiora il sospetto di essersi dimostrati a dir poco inadeguati? E che senso ha ripetere che Forza Italia non ha un progetto politico?». E sul Ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Se di tradimento dobbiamo parlare, direi che queste persone hanno innanzitutto tradito se stesse e la propria storia. Consegnandoci una granitica certezza: l’unica cosa in cui sono grandi è la mediocrità. Il dissenso è ovviamente legittimo, ma ci sono anche i modi e i tempi giusti per esprimerlo. Quando poi si scopre che spesso dietro certe “nobili” prese di distanza ci sono in realtà soltanto faide di potere o fame di poltrone, il tutto diventa, se possibile, ancora più avvilente”.

Poi l’intervista si conclude con la domanda sulla sua eventuale discesa in politica: “Per la politica ho un grande rispetto, la seguo dall’esterno con attenzione, ma il mio posto è nelle aziende, questo è il lavoro che mi piace fare. Detto questo, so che nella vita non si può mai escludere nulla. Quindi, oggi è così. Un domani, se capitasse, la politica, chissà…”
    

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