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Macron ha spiegato a Putin le ragioni della Francia e dell'Europa

Non sarà tollerato l'uso delle armi chimiche in Siria, difesa dei diritti umani in Russia e Cecenia, fake news di Rt e Sputnik, ingerenza nelle elezioni

Vladimir Putin lunedì 29 maggio è andato a lezione di liberalismo e orgoglio europeo a Versailles da Emmanuel Macron.
 
Dopo Angela Merkel, che domenica ha esplicitato le ragioni dell'Europa nei confronti degli Usa di Trump, lunedì il presidente francese ha spiegato in pubblico a Vladimir Putin in visita a Parigi cosa attendersi dalla Francia.

Il presidente russo, ricevuto da quello francese fra gli sfarzi di Versailles, pensava di celebrare con l'omologo parigino i 300 anni di "amicizia franco-russa".

Invece Macron, gentile e formale nei modi, nella conferenza stampa congiunta ha messo in fila le questioni sulle quali la Francia è assai distante dalla Russia e ha avvertito Putin che ci sono limiti che la politica di Mosca non deve superare.

Le armi chimiche di Assad

Per prima cosa sulla Siria, alleato-fantoccio di Mosca: non verrà più tollerato l'uso delle armi chimiche. La prossima volta ci saranno rappresaglie, ha precisato Macron. Certo ha anche detto che ci sarà tutta la collaborazione necessaria per risolvere il conflitto siriano, ma la Francia non mostrerà debolezze.

I diritti umani in Cecenia e Russia

Poi sulla Cecenia e in generale sui diritti umani in Russia: Macron ha ricordato che la Francia vigila sul rispetto delle libertà, in particolare della condizione delle persone Lgbt, alla luce delle recenti repressioni operate dal regime di Ramzan Kadyrov, protetto di Putin. Sotto osservazione anche il rispetto delle attività delle Ong umanitarie in Russia.

Russia Today e Sputnik: controverità infamanti

Ma è stato sulle ingerenze russe nelle elezioni francesi, e in particolare sulle attività delle testate russe Sputnik e Rt, vere macchine di propaganda al servizio del Cremlino, che Macron ha dato il meglio di sè, mostrando l'orgoglio di chi difende il liberalismo europeo.

Una giornalista russa gli ha chiesto come mai alcuni sui colleghi hanno avuto difficoltà nel seguire la sua campagna elettorale.  Macron le ha allora spiegato che se gli organi di stampa diffondono "controverità infamanti", non abbiamo più a che fare con giornalisti ma con organi di propaganda. Il presidente francese ha poi spiegato che tutto questo è stato parte di  "un'ingerenza grave" nel processo elettorale di un paese democratico.

Putin, probabilmente sorpreso, è apparso imbarazzato. A chi gli chiedeva del perché avesse ricevuto Marine Le Pen a Mosca ha risposto: "non vedo come avrei potuto rifiutare di riceverla". Putin però ha anche aggiunto che ci sono molte convergenze fra le sue idee e quelle di Le Pen. In particolare, ha citato le "opinioni sulla tutela della identità dei popoli europei".

Ucraina e sanzioni

Ovviamente Putin ha insistito sulla necessità di togliere le sanzioni alla Russia, ovviamente fingendo di dimenticare che tutti sanno che quelle sanzioni ci sono perché ha aggredito l'Ucraina e si è annesso la Crimea.

I due presidenti si sono detti comunque d'accordo per un nuovo vertice con la Germania e l'Ucraina per l'applicazione degli accordi di Minsk del 2015.

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