La Lituania nell’Euro, come reagirà Mosca?

L’ingresso di Vilnius nella zona Euro rischia di destabilizzare ulteriormente il clima nella regione baltica

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Il Palazzo della Commissione dà il benvenuto alla Lituania – Credits: Getty

Di Luigi Rossiello per Lookout news

Dal primo gennaio la Lituania ha ufficialmente adottato la moneta unica dell’Unione Europea, di cui faceva parte sin dal 2004. Il completamento di tale percorso si realizza proprio nel momento in cui i rapporti tra l’Occidente e Mosca soffrono di equilibri instabili. Ogni mossa nell’uno o nell’altro senso può comportare conseguenze maggiori di quanto previsto.

 Con l’ingresso della Lituania nell’Eurozona, Bruxelles ha così portato a termine il coinvolgimento delle Repubbliche Baltiche nella moneta unica. L’Estonia aveva, infatti, adottato l’Euro nel 2011, mentre la Lettonia ha effettuato il passaggio dal primo gennaio 2014.

 L’Euro circolerà fino al 16 gennaio prossimo in parallelo alla litas, la moneta lituana, per poi divenire l’unica valuta legale. Tale circostanza è considerata una mossa strategica, un ulteriore scudo da opporre alla politica russa. Non è un caso che Dalia Grybauskaite, presidente della Repubblica baltica, abbia proprio di recente definito la Russia uno “Stato terrorista” in merito all’atteggiamento assunto da Mosca nei confronti dell’Ucraina.

 La dure parole di Dalia Grybauskaite hanno un motivo ben preciso. Tra marzo e novembre 2014 si sono infatti registrati vari sconfinamenti delle forze russe nel Baltico, nonché incursioni e un episodio di tensione ai confini estoni.

 La posizione presa poi da Vilnius nei confronti della crisi ucraina è stata netta sin dalle prime battute della guerra nel Donbass. Alcuni giorni fa il portavoce del centro analisi e informazioni del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell’Ucraina, Andriy Lysenko, ha riferito che la Lituania ha trasferito all’esercito ucraino aiuti militari. “L’esercito ucraino è sostenuto dai nostri alleati occidentali – ha affermato Lysenko -, il ministro della Difesa della Lituania Juozas Olekas ha confermato che Vilnius ha consegnato tutto ciò che avevano richiesto le forze armate ucraine”. Il rappresentante ucraino ha, inoltre, aggiunto che la Lituania è formalmente pronta “a fornire assistenza all’Ucraina anche in futuro”.

 

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Le tensioni con Mosca
Gli interventidei vari rappresentanti istituzionali non hanno certo contribuito a smorzare i toni del dibattito politico in atto, aggravando il delicato contesto regionale. Il presidente Dalia Grybauskaite ha manifestato grande soddisfazione per il completamento del processo di integrazione con l’Occidente. Mosca, che si è ufficialmente astenuta dal commentare, secondo alcune fonti vicine al Cremlino avrebbe invece accusato il colpo rendendo palpabile la tensione.

 

Anche quanto dichiarato dal primo ministro lituano, Algridas Butkevicius, lascia intendere come l’ingresso nell’Euro evidenzi risvolti geopolitici e non solo economici. “L’Euro sarà una garanzia per la nostra sicurezza economica e politica”, aveva subito affermato il premier dopo essersi fatto immortalare con la banconota da 10 euro tre le mani.

 

La reazione del popolo lituano e i riflessi economici
Secondo i dati rilevati a metà dicembre dall’Eurostat (Ufficio di Statistica dell’Unione Europea), il 63% dei cittadini appoggiava pienamente l’archiviazione della litas. Queste percentuali sono cresciute però solo negli ultimi mesi.

 

Il rovescio della medaglia è il timore per un aumento incondizionato dei prezzi. Il quadro economico di riferimento allo stato attuale potrebbe infatti assumere molteplici cambiamenti. Con l’adesione all’Euro la Banca centrale lituana e le altre istituzioni finanziarie avranno accesso ai fondi della Banca Centrale Europea in caso di necessità. Da ciò deriva la riduzione del cosiddetto “rischio Paese” e dei costi di finanziamento sui mercati, con un taglio dei tassi di interesse stimato intorno allo 0,8%.

 

Le proiezioni contemplano un nuovo impulso dettato dalle esportazioni verso gli altri Paesi dell’Unione Europea, evitando le spese riferite al cambio. D’altra parte, però, l’export lituano verso la Russia potrebbe indebolirsi esponendo il Paese a crisi energetiche e commerciali.

 

L’ingresso della Lituania nell’Euro si attesta in generale come l’ennesima sfida per il Paese che con 3,5 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di appena 35 miliardi di euro, è riuscito, nonostante la crisi, a intraprendere un percorso di effettiva crescita sociale ed economica.

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