Che pacchia essere precari col governo Letta
Forestali in Campania (credits: Ansa)
Che pacchia essere precari col governo Letta
News

Che pacchia essere precari col governo Letta

Tra assunzioni e rinnovi, ecco chi beneficia delle "mance" nascoste nelle pieghe della legge di stabilità. E per i lavoratori socialmente utili siciliani arriva addirittura una conferma triennale.

Forestali, lavoratori socialmente utili, collaboratori scolastici, personale amministrativo, uscieri: per buona parte dei precari di Stato ed enti locali la Finanziaria del governo di Enrico Letta porterà in dote assunzioni o (nel peggiore dei casi) rinnovi a tutto il 2014, in barba a turnover bloccati e spending review ministeriali. Ritirato il maxiemendamento "salva Roma" , evaporata la norma pro-slot, sottoposti a maquillage di facciata altri orpelli scovati dai grillini come la clausola di recesso sugli affitti d’oro , l’impianto clientelare della manovra ha resistito, parcellizzato e quasi nascosto tra le pieghe della legge di Stabilità e del  decreto Milleproproghe . Ci sono le mance elargite a enti e fondazioni di ogni tipo, denunciate dal deputato renziano Davide Nardella, ma soprattutto le risorse stanziate per il pubblico impiego a tutti i livelli.

Lsu, la storia infinita

La prima versione del testo destinava 100 milioni di euro alla stabilizzazione e al rimpolpamento degli assegni retributivi di oltre 4 mila Lsu calabresi: di fronte alle proteste di altre regioni l’esecutivo ha fatto dietrofront, dirottando quelle risorse su Sicilia, Campania e piccoli comuni. Ma nel provvedimento definitivo sono spuntati altri 25 milioni per la Calabria: risorse sufficienti a contrattualizzare i lavoratori solo sino a fine 2014 (alla Regione resteranno in carico solo arretrati e adeguamenti), anche se "un successivo decreto potrà individuare le risorse finanziarie disponibili per favorire assunzioni a tempo indeterminato".

Buffet siciliano

Non ci sono solo i 15 mila forestali (più di quelli dell'intero Nord Italia) appena bacchettati da Bruxelles per i 20 milioni di euro annui di rimborsi chilometrici che la regione non riesce più a pagare. Sull'isola la precarietà ha i nomi di  Asu, Isu, Lsu, Lpu, Es, Pip, Est: acronimi dietro ai quali si nasconde un serbatoio di clientele e consenso che accomuna oltre 25 mila dipendenti pubblici dell’isola a tempo determinato. Anche per loro, però, dal combinato disposto tra legge di stabilità e finanziaria regionale appena approvata dalla giunta di Rosario Crocetta arrivano buone nuove. I 18.500 lavoratori socialmente utili in carico agli enti locali saranno confermati per almeno tre anni, così come i 5.800 amministrativi, al costo complessivo di 36 milioni. Assegno triennale garantito (per complessivi 24 milioni) anche per 3.200 Pip in attesa di essere gradualmente avviati al mondo del lavoro: nessuno sembra curarsi del fatto che Pip significhi proprio "Piani di inserimento professionale" e che lo strumento abbia quasi 20 anni di vita. Semaforo verde, infine, anche alla stabilizzazione di 64 tecnici della protezione civile già riallocati da due ex partecipate regionali.

Non solo Mezzogiorno

Fra i beneficiari delle mance di fine anno non ci sono però solo i lavoratori socialmente utili degli enti locali a Sud di Roma. Nel testo definitivo della legge di stabilità trovano spazio ad esempio la proroga di un anno per i contratti in scadenza a L’Aquila e negli altri Comuni colpiti dal terremoto del 2009 (comma 134bis, stanziati 500 mila euro), l’assunzione definitiva di procuratori presso l’Avvocatura dello Stato (comma 63, 2,4 milioni in tre anni) e la stabilizzazione di 12 dipendenti del Garante per la privacy (comma 275, 2 milioni).

Giustizia incentivata

Nei provvedimenti di fine anno del governo Letta c’è anche spazio per centinaia di assunzioni pubbliche ex novo e benefit di vario genere. All’ingresso di magistrati ordinari verrano destinati 18,6 milioni nel 2014, 25,3 nel 2015 e 31,2 nel 2016, mentre per il personale amministrativo della Giustizia che l’anno prossimo avrà raggiunto non ancora stabiliti "obiettivi di performance" spunta un incentivo di 15 milioni nel biennio 2015/2016. Altri 16,5 milioni in tre anni finanzieranno l’ingresso di 120 addetti al monitoraggio dei fondi europei. Nuovi ingressi in vista anche al Corpo Forestale, che potrà destinare a nuovi contratti un milione e mezzo l’anno nel 2014, 2015 e 2016.

I più letti