Legge elettorale: le tre proposte di Renzi
ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Legge elettorale: le tre proposte di Renzi
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Legge elettorale: le tre proposte di Renzi

Il modello spagnolo, il mattarellum "corretto", il modello dei sindaci. Ecco cosa prevedono - Le risposte dei partiti

Il neo segretario del Pd, Matteo Renzi, non ha nemmeno aspettato la fine della vacanze (prendendo molti in contropiede) ed ha scritto una lettera ai suoi ed agli altri partiti per proporre 3 possibili vie di riforma della legge elettorale: il modello spagnolo, il "mattarellum" corretto, ed il modello a lui più caro, quello dei sindaci. Ecco, uno per uno, come funzionano.

- MODELLO SPAGNOLO:

La prima proposta di Matteo Renzi, ricalca la norma in vigore nel paese iberico. Stando a questa proposta l'Italia sarebbe divisa in 118 circoscrizioni che ciascuna eleggerebbero 4 o 5 deputati. A questo poi si aggiungerebbe un premio di maggioranza del 15%, cioè di poco meno di 100 seggi per la lista che ottiene la maggioranza relativa. Presente una soglia di sbarramento fissata al 5%.

- MATTARELLUM "corretto"

Si ritornerebbe, in base a questa seconda proposta, ai collegi uninominali, 475 in tutto il paese. I posti restanti, pari al 25% del totale, verrebbero suddivisi come premio di maggioranza (per chi vince) e cosiddetto "diritto di tribuna" (per gli altri partiti). Ai vincitori andrebbe il 15% dei seggi, agli altri il 10%.

- MODELLO dei SINDACI

Si tratta della legge tuttora in vigore che prevede il doppio turno di coalizione. Alla lista vincente spetta il 60%  dei seggi mentre il 40% restante viene divisocon il proporzionale tra le altre liste. La soglia di sbarramento è fissata al 5%

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