Lecco: riflessione da mamma sulla madre omicida
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Lecco: riflessione da mamma sulla madre omicida
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Lecco: riflessione da mamma sulla madre omicida

Un momento di follia? O una depressione che a poco a poco logora? Tutti stiamo chiedendoci cosa è scattato nella mente della donna di Lecco che ha massacrato le sue tre figlie. Noi madri per prime - Tutti i casi

In questo momento non mi sento di scrivere come giornalista, ma semplicemente come mamma che non capisce.

La prima cosa che ho fatto stamattina è stata quella di cercare il profilo di facebook della madre omicida. E di guardarlo.

Di fronte a tragedie come questa, cerchiamo sempre di trovare una spiegazione alla follia. Un cenno o qualcosa che possa rivelare il gesto. Per poterlo prevenire in futuro, forse.

Per non accettare che una madre possa distruggere così la vita delle proprie figlie che riteneva essere la sua ragione di vita.

Invece niente.

Girando sul profilo di questa mamma su facebook la realtà è ancora più dura: non c’è nulla che possa presagire o mettere in allarme qualcuno.

E’ un profilo normale con le bambine che appaiono ritratte in normali momenti quotidiani.

Con le frasi tipiche di una mamma…”Il mio angelo custode”.

E tu, madre a tua volta, non te ne fai una ragione.

Quegli sguardi innocenti che sorridono in foto.

Quegli occhi pieni di amore per chi ti sta fotografando e che da lì, a un paio di giorni, diventeranno gli occhi del tuo carnefice.

Ma si sa, i bambini hanno piena fiducia della mamma. Come non potrebbero?

E i sorrisi di queste ragazzine ti straziano.

Non c’è spiegazione in un gesto di follia così cruento.

Non ci sarà mai.

Ti perdi negli occhi innocenti di quelle bambine e ti verrebbe voglia di urlare. Ma non sono le prime e non saranno le ultime.

Volete fare un giro nell’inferno dell'orrore? Cliccate qui e lo farete.

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