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Le operazioni di refloating che hanno riportato a galla la Concordia

Dopo 911 giorni il relitto è tornato a "galleggiare" e si prepara a lasciare il Giglio per Genova, dove sarà smantellato. Tra molte incognite

Iniziate le operazioni di rigalleggiamento del relitto, che il 21 luglio potrebbe lasciare definitivamente l'Isola del Giglio, per essere trasferito al porto di Genova, dove sarà smantellato. Ma a preoccupare maggiormente sono i rischi di sversamento di liquidi inquinanti in mare, la perdita di parti del relitto, le condizioni meteo-marine, la tenuta dei cassoni che permettono alla Concordia di "galleggiare" e l'attraversamento del Santuario dei Cetacei

Getty Images

Ancora un'immagine di come si presentava la Concordia prima del suo raddrizzamento e dopo che era "sprofondata" ancora di più, adagiandosi sul lato di dritta, a settimane dal naufragio. Ora il sindaco di Giglio, Ortelli, chiede "assolutamente di evitare di lasciare il Giglio con tutto quello che c'è sotto il mare" aggiungendo: "Del naufragio rimarrà sempre la tragedia l’atto di scelleratezza umana, le responsabilità civili e il gesto dei gigliesi che la notte del naufragio si prodigarono per aiutare i naufraghi".

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