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Le notizie 'pazze' della settimana

Dal sacerdote colombiano che si pente e vende la sua Mercedes ultimo modello ai falsi frati polacchi multati a Venezia mentre chiedevano l'elemosina.

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Che figuracce...Sotto l'agrumeto di un'antica villa nobiliare di Pompei c'era una preziosa necropoli che la Soprintendenza, nel 1999, espropriò alla proprietaria per annetterla agli Scavi. Ma nelle migliori tradizioni italiane, dopo quattro anni di ricerche, non ha più rinnovato il decreto di esproprio e la donna
ne ha richiesto la restituzione oppure il risarcimento. Dopo un lungo iter processuale, la proprietaria  ha ricevuto l'ok dal Tar Campania e ne ha ripreso possesso. "La Soprintendenza si adopererà per portare al più presto a termine le procedure per rientrare in possesso dell'area", assicura la Soprintendenza di Pompei. Intanto però alla Camera, a margine dell'audizione del ministro dei beni culturali e del turismo Bray, l'ex ministro Galan dice: ''Il 16 luglio non andrò a Pompei perché dovrei chiedere conto dei 105 milioni, che insieme con l'allora collega Fitto abbiamo assicurato e che ora c'e' rischio si perdano''. Sotto accusa i bandi di gara necessari per dare avvio ai restauri: ''Mi risulta che sia successo quello che considero la maggiore dimostrazione di incapacità e inadeguatezza – spiega  Galan - perché dei cinque bandi che si dovevano fare ne sono stati emessi soltanto due''. Il caso Pompei però non e' isolato, fa notare l'ex ministro, ''nell'ultima programmazione europea, e la responsabilità e' delle regioni. Mi risulta che l'Italia abbia buttato via 50 miliardi di euro''.

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