Moglie e figlio di Al Baghdadi in carcere: colpo dell'intelligence libanese

Fermati mentre tentavano di raggiungere il Libano dalla Siria, i due sono ora trattenuti dal ministero della difesa di Damasco

Saja-al-Dulaimi

Una rara immagine, tratta da Internet, di Saja Al Dulaimi, la moglie di Al Baghdadi


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La notizia è di oggi, ma il fatto risale a dieci giorni fa. Secondo il quotidiano libanese al-Safir, l’intelligence di Beirut ha catturato la seconda moglie e un figlio di Abu Bakr Al Baghdadi, il Califfo dello Stato Islamico. La fonte è più che autorevole e, al momento, non vi sono motivi o elementi per dubitare della veridicità.

 Il fatto sarebbe avvenuto sulla strada che conduce ad Arsal, in Libano, dove i due sarebbero stati colti nel tentativo di attraversare la frontiera tra Siria e Libano con documenti falsi. Qui sarebbero stati trattenuti e poi, una volta riconosciuti, arrestati. Al momento, secondo il ministero della Difesa, i due sarebbero sotto interrogatorio ad al-Yarza, quartier generale del ministero sopra le colline di Beirut.

 Non si conoscono altri particolari, se non che la donna sarebbe la seconda moglie e il figlio avrebbe un’età compresa tra gli otto e i nove anni. Inizialmente, si era creduto si trattasse di Suja al-Dulaimi  conosciuta come la prima moglie di Al Baghdadi e oggetto di uno scambio di prigionieri avvenuto lo scorso marzo tra lo Stato Islamico e il regime siriano.

 Questo fatto s’inserisce in una più ampia operazione delle forze di sicurezza libanesi che da mesi monitorano il confine, per evitare nuove incursioni dello Stato Islamico in territorio libanese, dopo una serie di tentativi da parte dei jihadisti sunniti di portare il conflitto anche in questo Paese.

 Ora, Beirut potrebbe usare la famiglia di Al Baghdadi per uno scambio di prigionieri (almeno 20 soldati dell’esercito libanese sono nelle mani dei jihadisti) mentre lo Stato Islamico potrebbe voler vendicare questo “affronto” contro il Califfo.


 
Gli uomini-chiave dello Stato islamico
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