L'assoluzione del generale Mori
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L'assoluzione del generale Mori

Scagionato dopo 5 anni dall'accusa di aver aiutato Provenzano, l'ex numero uno dei Ros è l'autore di un memoriale che è anche un eccezionale documento di storia

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Il Tribunale di Palermo ha assolto il generale dei carabinieri Mario Mori perché “il fatto non costituisce reato“. Assolto anche il colonnello Obinu. Entrambi imputati per favoreggiamento aggravato dall’agevolazione a Cosa nostra, la sentenza stabilisce che invece non favorirono la mafia.

 

L’accusa imputava loro di non avere catturato, ad ottobre del ’95, il boss Bernardo Provenzano consentendogli, così, di rimanere latitante e aveva chieso una condanna pari a 9 anni. La sentenza di assoluzione piena è stata pronunciata, dalla IV sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Mario Fontana.

 

Le memorie del generale al processo
 Nelle oltre cento pagine di memorie sul “processo dei processi” che trovate anche in questa pagina (è possibile scaricare gratuitamente l’intero documento pdf – 101 pagine ), Mario Mori ricostruisce e analizza l’intera vicenda, ripercorrendo passo per passo tutti i momenti chiave che hanno contraddistinto il caso, e dividendola in capitoli:

 

Le accuse del col. Michele Riccio; Le accuse di collusione con Bernardo Provenzano; Le dichiarazioni di Giovanni Brusca; Le dichiarazioni di Stefano Lo Verso; Le dichiarazioni di Gaspare Mutolo; Il favoreggiamento di Bernardo Provenzano; Vito Ciancimino; La presunta trattativa tra Stato e mafia; L’art. 41 bis del Regolamento carcerario; Le ipotesi di “trattativa”; Le stragi del 1992 – 1994; Sull’esistenza di una trattativa.

 

Un documento esclusivo che offre una valutazione personale sulla propria azione di comando, in particolare del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), nonché del rapporto tra Mori e gli ufficiali alle sue dipendenze.

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